«Dopo le feste presenterò la mia candidatura con una coalizione civica aperta a centrosinistra e centrodestra»

Amministrative di Biancavilla 2018: c’è già il primo candidato sindaco. A scendere in campo, battendo tutti sul tempo, è Pasquale Lavenia che annuncia a Yvii24 la sua corsa per raggiungere la prima poltrona della città dopo aver presentato al sindaco Pippo Glorioso la relazione di esperto in materia di Gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, con una lettera protocollata il 20 dicembre scorso, lettera che, in pratica, chiude la consulenza. A confermare al nostro giornale la sua discesa in campo è lo stesso Lavenia, il quale, in passato, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e assessore. Nella prima sindacatura Glorioso si è occupato di rifiuti come titolare della delega al ramo, e, nella seconda, ha ricoperto un ruolo tecnico, anche se con molte caratteristiche politiche, tanto da essere considerato – soprattutto dalle opposizioni – come un quinto assessore.

D. Lavenia, allora è ufficialmente candidato sindaco alle amministrative di Biancavilla del 2018?
R. Sì lo sono. A gennaio inizierò la campagna elettorale, subito dopo le feste, diciamo intorno al 10, e in quella sede presenterò la mia candidatura alla carica di sindaco e illustrerò la mia proposta.

Con quale coalizione scenderà in campo?
Con una coalizione civica. Mi rivolgerò direttamente alla città, ma anche alle forze politiche di centrosinistra e centrodestra che vorranno occuparsi dei problemi città al di là dei colori politici.

Pensa a una collaborazione con il sindaco uscente, e non ricandidabile, Pippo Glorioso?
Glorioso dovrebbe presentare alle elezioni “Biancavilla 2018”. Mi auguro che per i rapporti intercorsi nel passato e che sono proseguiti fino ad ora, possa confluire su di noi, verso la mia candidatura.

E con gli altri attuali alleati del sindaco?
Io mi rivolgo alla città, i miei alleati saranno questi: non chiudo le porte a nessuno, chiunque vorrà discutere sui problemi di Biancavilla mi troverà pronto ad ascoltarlo.

Chi saranno i candidati della sua lista per il Consiglio comunale?
Saranno tutti della società civile. Cercherò di fare una lista di cittadini che non hanno occupato alcun ruolo pubblico e che non sono stati parte attiva, sino ad oggi, nella vita pubblica.

Ci sarà da raggiungere il 5%, una soglia non facile. Con una lista di “non politici” non le sembra complicato?
E chi l’ha detto che sarà complicato? C’è gente che non si mai è occupata della vita pubblica, ma che è ben collegata con la città, con il mondo dell’associazionismo, con i soggetti attivi della nostra realtà. Mica il consenso è prerogativa solo dei politici. Anzi, chi ha fatto politica fino ad ora potrà ricevere anche delle sonore bocciature da parte degli elettori che, di contro, potrebbero vedere di buon occhio quanti, fino ad oggi, non hanno fatto politica attiva. Chi ha amministrato o è stato in Consiglio comunale dovrà sottoporsi al giudizio dell’elettore e ricevere un giudizio sul suo operato. Secondariamente, se la lista del sindaco non otterrà il 5%, si potrà sempre contare sulle altre liste della coalizione.

Qual è il suo bilancio prima da assessore e poi da esperto sui rifiuti?
Ho un percorso ben delineato da assessore e da esperto. Anche da esperto ho ricoperto un ruolo politico e, infatti, ho risposto da politico all’opposizione che mi ha individuato come tale, dunque non soltanto come tecnico. Sul bilancio posso dire che eravamo al 4% di differenziata e, oggi, ci aggiriamo al 50%. Tutto questo in una situazione regionale fallimentare in quanto la Regione Siciliana non realizza impianti. Biancavilla può ben raggiungere il 70 o l’80% di raccolta differenziata e lo abbiamo dimostrato.

Nella relazione presentata a fine mandato, Lavenia ricostruisce i suoi anni al timone di quello che lui stesso definisce il “settore munnizza“, prima come assessore, poi come esperto. Un bilancio che fotografa quel che, secondo il candidaco sindaco in pectore, è stato un vero e proprio successo: dal 4% di differenziata al 63, con i cali fisiologici derivanti dalla chiusura degli impianti. Lavenia cita, come successi, l’apertura dell’isola ecologica, la guerra agli “sporcaccioni”, la definizione affibbiata da un giornale di “sceriffo dei rifiuti“, l’attenzione dedicata alla raccolta rifiuti da Rai2 (“per la prima volta si è parlato bene in ambito nazionale di Biancavilla”) e chiude la relazione scrivendo: «Oggi posso affermare di essere diventato un uomo migliorein quanto ho imparato ad amare l’ambiente, il futuro della nuova generazione»

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