In appello rideterminate le pene nel processo nato dai blitz antimafia “Onda d’Urto” e “Reset”. Lo riporta il quotidiano on line “Livesicilia”

Verdetto di secondo grado, con rideterminazione delle pene, per il processo sulle estorsioni all’impresa di onoranze funebri di Biancavilla Arena, imposte dal clan Mazzaglia. Condanni non lievi per 6, mentre per Alfio Muscia giunge l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. Lo riporta la testata on line “Livesicilia Catania”.
Queste le condanne: Fabio Amoroso condannato a 5 anni 2 mesi e 4600 mila euro di multa, Vincenzo Panebianco a 6 anni 4 mesi e 6400 euro di multa, Vincenzo Monforte a 6 anni e 6 mila euro, Alfio Ambrogio Monforte a 8 anni, 10 mesi e 6000 euro di multa, Carmelo Vercoco a 6 anni e 6 mila euro, e infine Gregorio Gangi a 5 anni, 6 mesi e 5000 euro di multa. Il processo è nato dai blitz antimafia “Onda d’Urto” e “Reset” (il video in apertura si riferisce al prosieguo dell’operazione “Onda d’urto”). 
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