L’iniziativa vede la rivisitazione del rapporto uomo-natura attraverso un percorso sensoriale, di visita e scoperta del patrimonio arboreo della città di Biancavilla, di piantumazione e messa a dimora di bulbi e talee, che assicuri ai bambini un contato visivo, olfattivo, uditivo, tattile e gustativo

Si è svolto nel primo pomeriggio di oggi, presso il secondo circolo didattico di Biancavilla, un evento davvero particolare che ha coinvolto i giovani studenti verso la salvaguardia e la cura minuziosa dell’ambiente: i ragazzi della scuola Antonio Bruno, hanno piantato delle piccole piantine e degli alberi, recitando insieme delle poesie e cantando delle canzoni, in onore e nel rispetto della cura della natura, così da aiutare, seppur con un minimo gesto, il nostro pianeta.
Un evento altamente educativo, così come espresso dal maestro Alfredo Quattrocchi, che ha seguito i giovani studenti in tutte le fasi di questo particolare progetto che ha come obiettivo quello di educare le nuove generazioni circa l’importanza della tutela ambientale.

Così come accaduto lo scorso anno, è stata riproposta per la seconda volta la suddetta festa dell’albero, che comprendeva diverse fasi in cui i giovani studenti hanno potuto svolgere diverse attività. Lo scorso 21 novembre, i ragazzi si sono recati nel cortile antistante la scuola Antonio Bruno dove, in un clima di allegria e giovialità, hanno piantato un albero, gentilmente donato all’istituto biancavillese, dalle Giacche Verdi di Bronte. Successivamente è stata piantata una bordura, che costeggia un muretto di cemento, realizzata seguendo le indicazioni di Legambiente: ogni bambino, infatti, ha avuto la possibilità di piantare un piccolo germoglio, avendo la possibilità di toccare con mano la terra e scoprire la bellezza della vegetazione.

Le attività non sono rimaste circoscritte alle ore mattutine, ma hanno avuto seguito nel pomeriggio, con tre rientri da due ore e mezza ciascuno, durante i quali gli alunni si sono presi cura, piantando diversi germogli, dell’orto didattico proprio della scuola. Un orto solidale, poiché i proventi che ne deriveranno, saranno poi destinati ad alcuni paesi dell’Africa dove operano Padre Ricceri e Padre Laudani.

L’ultima fase vedrà il trasferimento in un’area esterna della scuola, in questo caso Piazza Eroi di Nassiriya: qui gli studenti appenderanno sugli alberi già presenti in loco, dei cartelli realizzati con mano da loro stessi, ma come se a parlare fossero proprio gli alberi, attraverso messaggi di sprono alla cura ed al rispetto per i boschi e la natura.

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