Adesso la situazione torna al 4 marzo, ma la “Sturzo” potrebbe completare i turni mattutini sino alla fine dell’anno

Erano certi delle loro ragioni, genitori e dipendenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di Biancavilla, promotori di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Catania, contro l’ordinanza del sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno dell’8 febbraio scorso, che ha imposto l’alternanza nell’esecuzione dei turni pomeridiani fra gli studenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” e gli studenti della Scuola secondaria di primo grado “Luigi Sturzo”, dopo il terremoto del 6 ottobre che ha reso inagibile il plesso di via Colombo della “Sturzo”.

Il Tar di Catania ha, infatti, riconosciuto la bontà delle argomentazioni sostenute, annullando con la sentenza odierna (n.1243 del 24 maggio 2019, discussione l’8 maggio scorso) l’ordinanza del sindaco (n.10 dell’8 febbraio 2019) e riportando la situazione al 4 marzo, data in cui l’atto del sindaco ha iniziato a produrre i suoi effetti, con l’avvio dell’alternanza nella turnazione mattina-pomeriggio fra la “Bruno” e la “Sturzo”: in pratica, a decorrere da questa data, gli alunni della “Sturzo”, sfrattati dal terremoto e costretti – dalla fine di ottobre – alle lezioni pomeridiane nel plesso della “Bruno” di viale dei Fiori, hanno iniziato a frequentare al mattino, mentre gli alunni della “Bruno” hanno iniziato le lezioni pomeridiane.

Il giudice amministrativo ha ritenuto insussistenti i presupposti normativi per l’adozione dell’ordinanza sindacale in quanto non ricorrevano i “gravi motivi” che minacciassero l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, e quindi ha riconosciuto che i pericoli per la sicurezza, riportati nell’ordinanza, costituivano un artifizio giuridico privo di fondamento giuridico e fattuale. Il Tar non si è pronunciato sugli ulteriori motivi di illegittimità avanzati dai ricorrenti, in quanto assorbiti dall’accoglimento del ricorso.

Nel ricorso al Tar, i genitori, assistiti dall’avvocato Andrea Ingiulla, avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza per diversi motivi: violazione del testo Unico degli Enti Locali; eccesso di potere per insussistenza dei presupposti; violazione dei principi generali dell’ordinamento giuridico; lesione del diritto allo studio degli alunni disabili. Inoltre, nel ricorso erano pure indicati i locali di altre scuole che l’amministrazione avrebbe potuto reperire per consentire i turni mattutini agli studenti della “Sturzo”. Tuttavia, vista l’ormai prossima chiusura dell’anno scolastico, la situazione potrebbe rimanere l’attuale, senza ulteriori stravolgimenti nell’esecuzione dei doppi turni.

IL COMUNICATO STAMPA DELL’AVVOCATO INGIULLA

Si rende noto che il TAR di Catania terza sezione, con sentenza n.1243 del 24.05.2019, ha annullato l’ordinanza sindacale n.10 del 08.02.2019, con la quale, come noto, era stata disposta la turnazione forzosa tra le scuole Sturzo, Bruno ed il Secondo circolo didattico di Biancavilla. Il giudice amministrativo ha, in particolare, ritenuto fondate le doglianze dei ricorrenti circa l’insussistenza dei presupposti normativi per l’adozione dell’ordinanza impugnata, sottolineando che nel caso non ricorrevano in alcun modo i “gravi motivi” che minacciassero l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, e quindi ha in pratica riconosciuto che i paventati pericoli per la sicurezza, addotti in seno all’ordinanza sindacale, costituivano un artifizio giuridico privo di fondamento giuridico e fattuale.

Il TAR etneo ha ritenuto di non pronunciarsi sugli ulteriori motivi di illegittimità addotti dai ricorrenti, poiché assorbiti dall’accoglimento del ricorso sulla scorta delle ragioni di cui sopra. La sentenza oggi depositata mette finalmente la parola fine ad una vicenda che ha arrecato gravi disagi all’intera collettività biancavillese, studenti e famiglie, a causa dell’inadeguatezza delle istituzioni comunali ad affrontare con il giusto approccio una situazione di emergenza, causata dal noto evento sismico, la quale doveva essere risolta a partire dal mese di ottobre 2018 mediante la ricerca di soluzioni alternative a quelle erroneamente intraprese. L’auspicio è che, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, le medesime istituzioni siano in grado di evitare il ripetersi di tale situazione, al fine di scongiurare il pericolo che le famiglie biancavillesi siano costrette a vivere nuovamente i gravi disagi patiti durante l’anno appena trascorso.

Con l’occasione, intendo ribadire pubblicamente il mio plauso e l’apprezzamento per tutti i genitori ricorrenti, che hanno avuto il coraggio di intestarsi una battaglia di democrazia e di lotta per la legalità, nonostante le offese subite e la campagna di denigrazione messa in atto nei loro confronti, anche da parte di chi dovrebbe rappresentare l’intera collettività e perseguire il bene comune di tutti i cittadini biancavillesi. Rivolgersi al giudice per contestare un provvedimento adottato dalla pubblica amministrazione, oggi rivelatosi palesemente illegittimo, costituisce un diritto costituzionalmente tutelato che non può mai essere biasimato o messo in discussione da alcuno, specie da chi dovrebbe rappresentare le istituzioni.

Avv. Andrea Ingiulla

IL COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO ANTONIO BONANNO

Nei mesi scorsi, ci siamo trovati a vivere un momento di forte tensione e contrapposizione. Era giusto prendere una decisione ed assumermi, come ho fatto, la responsabilità della scelta: per un senso di giustizia e di equità sociale. E se da una parte, non era compito dell’amministrazione comunale stabilire quale dovesse essere la turnazione degli orari – e le sentenze si rispettano e non si commentano – dall’altra abbiamo agito a tempo di record per ristrutturare gli istituti scolastici: ovvero, l’aspetto determinante della vicenda.

Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla

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