L’attività dell’addetto all’ufficio di staff doveva iniziare il 10 febbraio ma tutto ancora tace. L’avvocato Andrea Ingiulla si defila: «Incarico inutile, illegittimo e foriero di responsabilità per danno erariale nei confronti del Comune»

L’addetto all’ufficio di staff “chi l’ha visto”? Sarà la celeberrima trasmissione di Raitre a dare un volto alla figura che il sindaco Antonio Bonanno voleva al suo fianco per “Occuparsi delle relazioni interne ed esterne, supportare il Sindaco nei processi partecipativi con la cittadinanza e le istituzioni locali, e che, inoltre, supporti il Sindaco nell’elaborazione ed attuazione delle politiche pubbliche, svolgendo attività di raccordo tra vertice politico ed amministrativo”?

Facili battute a parte, la questione ufficio di staff resta nel limbo, visto che, come previsto dall’Avviso di selezione pubblica del responsabile del servizio, la figura ricercata doveva iniziare la propria attività il 10 febbraio scorso. A quasi tre settimane da quella data tutto tace. Dall’assordante silenzio delle stanze dell’amministrazione, trapela solo che sono in corso le selezioni, ma sull’effettivo avvio di questa figura rimane il mistero. Qualcosa, evidentemente, non è andato nel verso giusto, in considerazione del fatto che il primo cittadino avrebbe voluto avviare l’attività due settimane dopo l’avviso (che è del 24 gennaio): ne sono già trascorse 5 e nulla si vede all’orizzonte.

Di oggi la lettera di uno dei candidati, l’ex consigliere comunale ed assessore Andrea Ingiulla il quale, in una missiva indirizzata al sindaco Antonio Bonanno scrive: “Sono spiacente di comunicarLe la mia decisione di declinare il Suo invito (…), poiché ritengo il suddetto incarico assolutamente inutile, illegittimo e foriero di responsabilità per danno erariale nei confronti del Comune di Biancavilla. Ritengo Lei sia persona troppo intelligente per pensare che la mia domanda di partecipazione alla selezione de quo, fosse finalizzata a ricoprire effettivamente il posto di collaboratore del Suo istituendo ufficio di staff, che, come detto, ritengo essere un assoluto spreco di denaro pubblico.

Peraltro – prosegue Ingiulla – mi sorprende alquanto il fatto che Ella intenda sottopormi a colloquio (non si comprende su cosa), dopo avere affermato, attraverso gli organi di stampa, che nessuno dei suoi amici politici aveva presentato domanda di partecipazione alla selezione, contrariamente a quanto invece fatto da esponenti della parte politica avversa, evidentemente “avvezzi a ricevere incarichi”.

Se il riferimento era rivolto a me – aggiunge – risponde al vero e non ho alcuna difficoltà a riconoscere che, nella mia trentennale esperienza di avvocato amministrativista, ho ricevuto qualche incarico da parte di diversi enti pubblici (come probabilmente sarà capitato anche a Lei nel corso della Sua esperienza politica). Risponde, altresì, al vero che circa dieci anni fa, nella veste di avvocato, ho ricevuto dal Comune di Biancavilla l’incarico di redigere una bozza di regolamento per l’assegnazione delle aree facenti parte della zona artigianale, che nella qualità di assessore ai lavori pubblici, insieme al collega allo sviluppo economico Pasquale Lavenia, nonché agli altri componenti della giunta comunale presieduta dal prof. Mario Cantarella, ho provveduto a fare finanziare e successivamente realizzare.

Nelle Sue esternazioni alla stampa, la S.V. ha lasciato intendere che il mancato decollo della suddetta zona artigianale sia da ricondurre al suddetto regolamento, poi approvato dal consiglio comunale. Considerato che la S.V. ricopre la carica di sindaco ormai da due anni e che sembra avere individuato le cause del “fallimento” della zona artigianale – conclude Andrea Ingiulla – La invito a riformare il suddetto regolamento ed a mettere in atto tutte le iniziative utili a non fare perdere alla nostra città un’occasione di sviluppo, per la quale altri prima di Lei hanno profuso immensi sforzi”.

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