Un anno e mezzo di silenzio, ma dopo le ultime parole del sindaco, l’ex primo cittadino sferra un colpo al successore

Un anno e mezzo da buon incassatore. Trascorsi 18 mesi, l’ex sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, sferra un “diretto” al suo successore, ma anche ex assessore, Antonio Bonanno che, dal mese di giugno 2018, governa il comune etneo. Un anno e mezzo in cui l’ex primo cittadino, proprio come un pugile, ha incassato in silenzio, ascoltando Bonanno ripetere la stessa cantilena sui problemi atavici della cittadina, finanze e rifiuti soprattutto: «La colpa è della precedente amministrazione».

Adesso che è passato un anno e mezzo dalle amministrative, un tempo sufficiente ad una nuova giunta per effettuare un cambio di passo, Glorioso sbotta. Casus belli l’ultima replica di Bonanno rivolta al segretario cittadino del Pd Giuseppe Milazzo, che in una nota ha chiesto «Che fine hanno fatto gli annunciati interventi per l’abbattimento di diverse forme di barriere architettoniche, riscontrate dal sindaco Bonanno in seguito ad una memorabile passeggiata con una carrozzina lungo via Vittorio Emanuele?», portando ad esempio una nuova barriera posta dall’amministrazione comunale nei pressi di uno scivolo in piazza Sant’Orsola (rileggi l’articolo).

Bonanno ha replicato (non su Yvii24) a Milazzo su Biancavilla Oggi: «Quando vorrà, riceverò il segretario Milazzo al Palazzo comunale per illustrare quello che abbiamo fatto finora e quello che faremo. Magari in cambio mi farà conoscere cos’hanno fatto loro durante la loro amministrazione».

Pippo Glorioso ha affidato a Facebook la sua prima controreplica, nella quale ricorda a Bonanno di essere stato anche un suo assessore, per ben tre anni, e di avere fra i sostenitori della sua maggioranza tanti ex amministratori e consiglieri che sostenevano proprio le amministrazioni Glorioso:
«Da quando ho concluso il mio mandato, non sono mai intervenuto nelle driatriba politica e nelle questioni che attengono l’azione amministrativa, anche quando mi è stato sollecitato da più parti. Come è noto, si tratta di una mia scelta personale che intendo rispettare.
Nello stesso tempo, però, ritengo che il sindaco Antonio Bonanno non abbia bisogno di farsi dire dal segretario del PD, l’avv. Giuseppe Milazzo, quello che è stato realizzato dalla mia amministrazione. Non soltanto perché parlano i fatti, ma anche perché lo stesso Bonanno conosce personalmente e perfettamente ciò che, insieme, abbiamo realizzato, essendo stato lui stesso un mio assessore, per tre anni. Anche per i restanti anni del mio mandato, non c’è bisogno di scomodare nessuno: potrebbe semplicemente farselo spiegare da diversi esponenti della sua maggioranza, dal momento che gli stessi hanno prima amministrato con me e, adesso, amministrano con lui».

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