Botta e risposta con il nostro direttore Pietro Nicosia

Non si spegne, a Biancavilla, la polemica nata con la divulgazione, da parte di Yvii24, di una nota del Meetup “Amici in Movimento” con cui gli attivisti hanno chiesto, con una lettera che mostrava anche il logo del Movimento 5 Stelle, una convocazione del Consiglio comunale biancavillese sullo stato della bonifica ambientale (rileggi l’articolo). Torna a replicare, questa volta al nostro direttore Pietro Nicosia, il Consigliere Dino Asero. Pubblichiamo la sua nota e, in calce, la controreplica del direttore.

Gentilissimo Direttore,

rispondo alla sua replica non per contestare la sua opinione su quella che potrebbe essere la organizzazione interna di un movimento fosse anche quello a 5 Stelle, rientrando ciò nella dialettica dello scambio di idee e di vedute politiche, quanto piuttosto per evidenziare che il contenuto sarcastico della sua replica è fuori luogo. Lei, se vuole, può prendere atto che all’interno del M5S di Biancavilla possono esserci dissidi e diatribe (come è naturale per un qualunque altro Movimento e/o partito politico) ma nessuno La autorizza ad essere sprezzante. Nel caso di specie non si tratta di essere l’unico detentore del “sacro simbolo” di cui potersi fregiare nè tampoco dell’unico “esimio consigliere” legittimato a spendere tale titolo. Piuttosto si tratta di assunzione di responsabilità che i giornalisti, della carta stampata, sono tenuti a conoscere.

Se viene pubblicato un articolo a nome del M5S di Biancavilla, legalmente la paternità va attribuita al portavoce presente in consiglio comunale e, ciò, anche quanto il contenuto potrebbe far sorgere responsabilità di natura civile e/o penale. Questo non lo afferma “l’esimio consigliere a 5 Stelle” bensì lo statuto ed il regolamento del Movimento 5 Stelle nazionale. Ne consegue che Lei ha sbagliato nell’attribuire il documento al Movimento 5 Stelle di Biancavilla mentre avrebbe dovuto attribuirlo, per come del resto firmato, al Meetup Amici in Movimento 5 Stelle Biancavilla, ossia un gruppo di attivisti facenti parte del Movimento 5 Stelle di Biancavilla ma che non rappresentano “legalmente” il Movimento.

Qui non stiamo discutendo di assunzione di potere (la regola uno vale uno è ancora operante all’interno del Movimento e ne costituisce pietra miliare) quanto piuttosto di assunzione di responsabilità. Per il resto Le confermo che il Consigliere comunale 5 Stelle di Biancavilla non è stato avvistato del documento in questione nè dell’iniziativa. Le ribadisco, nel proseguo, di prestare più attenzione ai documenti da pubblicare e ai soggetti che li sottoscrivono. In base alle norme del M5S l’essere stato candidato sindaco non attribuisce, alo stesso, legittimazione attiva a parlare in nome e per conto del Movimento (vedi il caso Grasso a Catania).
Per quanto concerne la spendita del nome di Gianina Ciancio, non mi risulta che la stessa abbia prestato accondiscendenza al documento da Lei pubblicato. L’on. Ciancio, in altra occasione, ha presentato un’interrogazione presso l’Ars sullo stesso oggetto di cui, qui si discute.

Cordialmente.

Dino Asero
Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle – Biancavilla

REPLICA DEL DIRETTORE DI YVII24 PIETRO NICOSIA

Gentile consigliere Asero,

ognuno ha un proprio stile di scrivere e, devo aggiungere, il “sarcasmo” l’ho sempre utilizzati nei miei articoli, soprattutto quando l’argomento si presta. Ma vado subito al dunque:
1) Abbiamo subito rettificato, come deontologia impone, la paternìtà della nota.
2) Mi sono fidato di chi ha da sempre inoltrato alle nostre testate (on line e tv) note del Movimento 5 stelle e ne cito una per tutte: l’istanza “plastic free” approdata in Consiglio comunale e trasmessa, nello stesso modo del comunicato sulla bonifica, dal Meetup “Amici in Movimento” a nome del Movimento 5 Stelle. Marco Mastrocola e Pietro Cannistraci furono intervistati e parlarono a nome del Movimento 5 Stelle, come si evince dal sottopancia dell’intervista (rivedila).
3) Mi risulta strano che lei non fosse a conoscenza dell’iniziativa, poiché già Yvii24 ed altri organi di stampa l’avevano annunciata: cito un articolo non della nostra testata, ma di “Biancavilla Oggi” in cui si specifica che è il M5S di Biancavilla a chiedere la seduta:

“Sulla questione interviene anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Biancavilla, Dino Asero, che parla a nome degli attivisti locali: «Sul risanamento del Monte Calvario, il M5S ha da tempo avviato una dura battaglia a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini e ciò perché trattasi di un problema non procrastinabile. In questi giorni con la nostra rappresentante abbiamo concordato la via da seguire per spronare l’amministrazione Musumeci stante che gli stanziamenti ministeriali, in toto, sono stati regolarmente assegnati alle casse regionali. Invito, pertanto, anche i nostri amministratori locali che alla Regione hanno i loro rappresentanti, a chiedere lumi sulla vicenda e a sollecitare gli uffici e gli enti competenti per bonificare un sito che, a Biancavilla, ha provocato e, purtroppo, continua a provocare vittime».
Il M5s di Biancavilla chiede, infine, una seduta di consiglio comunale aperta con la partecipazione di esponenti del governo regionale e deputati dell’Ars.”
(Rileggi da Biancavilla Oggi).

4) Mi risulta che l’onorevole Ciancio fosse a conoscenza dell’iniziativa.
5) Dopo quanto scritto da lei, attendo di ricevere da parte sua una denuncia alla Magistratura e segnalazione al Movimento 5 Stelle per indebito utilizzo del logo M5S da parte degli attivisti del meetup.
Da parte mia la polemica è chiusa qui.

Cordialità.

Pietro Nicosia
Direttore Yvii24

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