Dopo l’Appello della comunità Ecclesiale di Biancavilla ai candidati alla carica di sindaco, i tre sfidanti illustrano le proprie proposte

Rispondono tutti e tre i candidati alla carica di sindaco di Biancavilla all’Appello della comunità Ecclesiale scritto due giorni fa dal clero locale nel quale si specificavano le priorità soprattutto sociali per la città. Un appello che prendeva in esame soprattutto educazione, emarginazioni, famiglie e giovani, anziani. Pubblichiamo di seguito le proposte dei tre candidati, Antonio Bonanno, Marco Vinicio Mastrocola, Carmelo Mignemi in ordine alfabetico.

Antonio Bonanno

Il clero inchioda tutti ad una grande responsabilità alla quale non intendo tirarmi indietro

Ho accolto con profonda attenzione l’appello rivolto dal clero biancavillese ai candidati alle amministrative del prossimo 10 giugno. Ogni contributo al dibattito che tende a migliorare la nostra comunità è sempre benvenuto. I parroci ed i frati di Biancavilla con un documento ufficiale sollecitano la politica ad occuparsi di alcuni problemi sociali, primo fra tutti l’educazione e la lotta alla povertà delle famiglie, sfondano una porta aperta. Ciascuno di noi è a conoscenza di questi problemi ed ha il dovere di intervenire con i mezzi intellettuali e materiali che ha a disposizione. Il quadro che emerge è disarmante: ma è l’esatta fotografia del momento. Nel programma che presento ai cittadini elettori questi problemi sono messi in primo piano.

L’impegno mio e dei miei collaboratori sarà quello di affrontarli con la tenacia e la costanza che essi meritano. A tal riguardo sarà mia cura organizzare una Conferenza sull’emergenza educativa e sulla povertà che coinvolga ciascuna personalità che di esse si occupano: i dirigenti scolastici delle scuole biancavillesi, l’Asl, le associazioni di volontariato, l’Università, gli imprenditori, i parroci e i frati. Insieme studieremo ogni aspetto ed ogni dinamica dei problemi e metteremo a frutto le soluzioni in grado di lenirli se non risolverli. C’è da ridare fiducia a una città smembrata, c’è da indicare un cammino anche sul fronte del decoro urbano al quale tengo in particolare modo. Per riuscire nell’impresa è necessario che alle parole seguano fatti decisivi e strutturali. Altrimenti, sarà difficile vivere con la coscienza pulita e da veri biancavillesi”.

 

Marco Vinicio Mastrocola

Sostegno a tutte quelle associazioni il cui fine sarà indirizzato allo sviluppo sociale

Rispondo volentieri all’appello rivolto dal clero di Biancavilla ai candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative. Le problematiche sociali-educative appartengono alla mia quotidianità, in quanto, come docente di una scuola media (la Luigi Sturzo di Biancavilla), mi confronto ogni giorno con il disagio adolescenziale e con le dinamiche ad esso collegate. Purtroppo oggi viviamo in un paese dove il controllo del territorio appare del tutto assente, dove la politica sembra aver dimenticato il suo dovere di garantire il normale rispetto delle regole del vivere civile. Naturalmente leggiamo di programmi politici pieni di grandi promesse per cambiare tutto, ma la domanda che sorge spontanea è: perché nulla è stato fatto fino ad oggi in questa direzione, perché è stato permesso che si arrivasse ad una forma simile di degrado sociale?
Semmai, un argine a questa anarchia è stato portato avanti dalle diverse associazioni (specie quelle religiose), che in molti casi si sono sostituite alle politiche sociali, fornendo ai giovani momenti di aggregazione e quindi modelli positivi.

È per questa ragione che, in qualità di primo cittadino, fornirò ogni possibile sostegno a tutte quelle associazioni il cui fine (dimostrato) sarà indirizzato allo sviluppo sociale ed al sostegno delle famiglie in stato di indigenza, verso le quali dirotterò ogni fondo disponibile per fornire loro assistenza.
La scuola dovrà essere la prima frontiera di ogni educazione civica e per questa ragione promuoverò iniziative che coinvolgano gli studenti in attività legate alla prevenzione, al rifiuto di ogni dipendenza, al rispetto della cosa pubblica, alla raccolta differenziata, alla condanna di ogni forma di criminalità organizzata. Naturalmente fornire modelli positivi non basta. Bisogna anche vigilare e far comprendere che le istituzioni servono a tutelare i cittadini ma anche a sanzionarli quando commettono infrazioni e reati. Reputo indispensabile intensificare al massimo la presenza dei vigili urbani e delle forze dell’ordine nel paese, in modo da sanzionare coloro che, proprio perché impuniti, pensano di poter essere arbitri e padroni assoluti del territorio.

Posti di blocco e multe per coloro che sfrecciano a velocità nelle strade urbane, che mettono la musica a tutto volume, che posteggiano in maniera “selvaggia”; videosorveglianza per individuare coloro che assumono comportamenti violenti, vandalici o contrari al decoro urbano; controllo dei locali della “movida” per verificare che non vengano venduti alcolici ai minori. Il mio obiettivo sarà quello di riportare alla normalità un paese che, dal punto di vista della sicurezza, del decoro e dell’ordine pubblico, sembra oramai essere stato abbandonato a se stesso, quasi con mesta rassegnazione. Per tale motivo, richiederò che venga istituita una Tenenza dei carabinieri, con il relativo aumento delle forze dell’ordine e di una volante che giri in continuazione la sera. Naturalmente è importante che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità e fornisca modelli positivi ai giovani, evitando comportamenti diseducativi. Se vogliamo cambiare questo paese, dobbiamo cominciare a cambiare noi stessi. In meglio.

 

Carmelo Mignemi

Famiglie, giovani e il punto centrale dell’azione di un’amministrazione

Ringrazio i sacerdoti di Biancavilla per gli spunti di riflessione che, con la loro lettera, hanno posto non soltanto ai candidati sindaco, ma all’intera comunità. Ho letto con attenzione i singoli punti tratteggiati come priorità per la nuova Amministrazione e concordo con loro sull’emergenza educativa che, per prima cosa, bisogna tenere presente nell’agenda politica dei prossimi anni. Del resto, come diceva don Luigi Sturzo, “un programma politico non si inventa, si vive”. Ed è da questa considerazione che bisogna capire come ciascun cittadino sia chiamato alla responsabilità nei confronti della propria città. È altresì vero che viviamo un periodo storico dominato dalle incertezze, dalla precarietà del futuro che, a livello nazionale, colpiscono le sensibilità di molti, soprattutto dei più giovani che si affidano a falsi miti e a falsi idoli.

L’Amministrazione che verrà deve puntare su questi aspetti, perché è qui che si gioca il futuro di una comunità che non vuole arrendersi. Per la mia storia professionale, entro spesso a contatto con la sofferenza della gente ma leggo negli occhi pure tanta speranza che dà quella dose di carica necessaria per affrontare la quotidianità. Il nostro progetto è espressione del tessuto sociale, ciascuno dei 10 impegni che abbiamo sottolineato – molti dei quali perfettamente in linea con quanto indicato dal clero biancavillese – sono aspetti possibile, concretamente realizzabili. Con l’aiuto di tutti, con la partecipazione attiva di chi non si arrende alle difficoltà.
È evidente che famiglie, giovani e anziani devono rappresentare il punto centrale dell’azione di un’Amministrazione, qualsiasi essa sia: l’Amministrazione uscente ha destinato oltre il 60% delle risorse non obbligatorie, previste in bilancio, proprio ai temi sociali e noi vogliamo proseguire in questa direzione, non soltanto per assicurare “assistenza” ma anche per proporre “opportunità” di crescita personale.

Da qui, l’idea del “buono lavoro” per quelle attività che il Comune non può più portare avanti, i progetti di Servizio civile Nazionale che dovremmo estendere anche alle parrocchie che svolgono diverse attività sociali di inestimabile valore, gli incentivi per chi assume disoccupati di Biancavilla, mediante sgravi ai tributi. Non sono slogan di falsi cambiamenti, ma impegni concreti, per scongiurare la diffusione di nuove emarginazioni, di tensioni sociali.
Io sono del parere che occorre una fase di “pacificazione sociale” nella nostra città, dove le contrapposizioni politiche non diano luogo solo e soltanto a polemiche vuote e sterili, ma al contrario, nel rispetto dei diversi punti di vista, ciascuno dovrà fare la propria parte verso l’unico obiettivo: la crescita di Biancavilla.

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