La manifestazione, tenutasi lo scorso novembre a Cesano, ha visto il biancavillese premiato come miglior atleta della competizione

Da anni fiore all’occhiello dell’atletica biancavillese, Alfio Castelli, caporal maggiore dell’Esercito Italiano, ha raccontato in una intervista a Yvii24 quello che è stato il Trofeo Capo di SME, la manifestazione sportiva organizzata dallo Stato Maggiore dell’Esercito, che coinvolge tutti i militari appartenenti ad ogni ordine e grado, pronti a gareggiare tra loro in diverse competizioni sportivo-militari. Il Trofeo Capo di Sme ha visto, nello scorso mese di novembre, Castelli premiato quale miglior atleta della competizione, avendo ottenuto il punteggio migliore nelle quattro discipline, oltre ad aver realizzato il record storico, ovvero il miglior punteggio assoluto del suddetto evento sportivo, giunto ormai alla terza edizione.
La gara, che prevede quattro prove sportive, tra le quali la marcia zavorrata di 10 chilometri con zaino di 10 chili, lancio della bomba a mano unita a dei tiri con il fucile d’assalto da una distanza di 100 metri, ha come scopo quello di rafforzare la coesione tra i diversi reparti dell’esercito, oltre che testare le condizioni fisiche dei vari militari.

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Alfio Castelli

Ma questo è solo uno dei tanti risultati ottenuti dall’atleta biancavillese, in passato membro della Nazionale di Pentathlon militare con la quale ha partecipato ai Mondiali Militari prima in Brasile, nel 2013, e poi in Corea nel 2014, rientrando tra i migliori 80 atleti al mondo nelle cinque diverse prove fisiche previste dalla categoria: tiro a segno con carabina calibro 6millimetri contro bersaglio a 200 metri; corsa su percorso di 500 metri con 20 ostacoli; nuoto sulla distanza di 50 metri con 4 ostacoli, lanci di precisione e potenza di oggetti del peso di 550 grammi e corsa campestre sulla distanza di 8 chilometri. Risultati importanti, ottenuti grazie ad un’estrema costanza ed una minuziosa dedizione al lavoro, che hanno permesso al caporal maggiore di diventare istruttore dei giovani militari intenzionati a far parte del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano, e di rappresentare un simbolo di onestà e spirito di sacrificio per tutti i ragazzi che vogliono avvicinarsi al mondo dello sport.
«I mondiali in Brasile prima ed in Corea poi – dichiara Castelli – hanno sicuramente accresciuto la mia esperienza ed il mio percorso di atleta, culminato poi con la vittoria del Trofeo Capo di SME con il miglior record assoluto delle tre edizioni del torneo».

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