Nomina dell’assessore facoltativo, 21 mila euro per i botti delle feste patronali, 17 mila euro per “Benvenuti a Biancavilla” e l’assistenza domiciliare ai disabili si riduce di due terzi

La diligenza del buon padre di famiglia (concetto risalente al diritto privato romano e richiamato dal Codice civile italiano) dice che se non hai soldi a sufficienza per fare la spesa al supermercato, non prenoti le vacanze, non ti cambi l’auto, non assumi una colf. Se lo fai, piuttosto che “buon padre”, sei un genitore sconsiderato. Questa situazione si vive a Biancavilla, dove la giunta guidata dal sindaco Antonio Bonanno, a fronte dei tagli per 54.830 mila euro agli “interventi per la disabilità” (€ 190.099 previsioni dell’anno 2018 sindacatura Glorioso; € 135.269 previsioni dell’anno 2019 sindacatura Bonanno – consulta tabelle ndr. -) non disdegna spese “folli”, o piuttosto “fumo”, proprio come quello del grandioso giuoco pirotecnico della festa patronale ottobrina (costo 21.000 euro).

L’effetto pratico della decurtazione agli “interventi per la disabilità”, da quando alla guida della città c’è Bonanno, è stimata in circa 2/3 per ogni utente: ognuno di essi riceve assistenza per 3 ore a settimana, mentre in precedenza ne riceveva almeno 9. I numeri negativi si comprendono anche dagli addetti al servizio che oggi viene svolto solo da 3 assistenti, impegnate 16 ore a settimana, mentre in precedenza veniva svolto da un numero doppio di addetti che lavoravano su 20 ore.
Vale la pena di ricordare che il primo cittadino decideva i tagli nel settembre del 2018, con la nuova programmazione di assistenza, qualche settimana prima di percorrere l’intera via Vittorio Emanuele spingendo una carrozzina per annunciare l’imminente abbattimento delle barriere architettoniche, peraltro mai avviato.

Riteniamo proprio che, quanti ricevevano un valido aiuto dall’ente pubblico e, oggi, lo vedono drasticamente ridotto, non debbano essere rimasti particolarmente impressionati dal grandioso spettacolo pirotecnico dedicato ai patroni: a san Placido, alla Madonna dell’Elemosina e a san Zenone, probabilmente chiederanno una intercessione per far rinsavire gli amministratori, piuttosto che fuochi d’artificio in loro onore.

Il giuramento degli assessori Enrica Neri e Francesco Privitera

Ma ciò che fa storcere maggiormente il naso, e rappresenta una chiara stonatura nel tempo storico che stiamo vivendo in cui è forte la richiesta di riduzione dei costi della politica, è la nomina del quinto assessore che da un mese e mezzo è arrivato in “soccorso” di Bonanno: in una situazione in cui i cittadini con disabilità vedono ridurre un servizio essenziale reso dall’ente pubblico, il primo cittadino incarica un nuovo assessore facoltativo, che si somma ai quattro che già completavano la giunta, il cui costo ricade per intero su fondi comunali. Insomma il “giovane sindaco” risparmia dalle ore per l’assistenza ai disabili, ma spende per “imbarcare” in giunta una sua fedelissima, Enrica Neri, arrivata proprio in quota Bonanno.

Non entriamo nel merito della scelta del quinto assessore, perché il primo cittadino ne aveva facoltà e non ha infranto alcuna legge. Tuttavia, si rileva il fatto che Bonanno avrebbe potuto ripartire lo stesso costo degli assessori su 5 componenti, anziché su 4, non gravando sul bilancio dell’ente: tutti gli amministratori avrebbero avuto decurtata una parte di compenso per permettere a Enrica Neri di entrare in squadra. Ma per far ciò, Bonanno avrebbe dovuto approvare una delibera che non è mai stata approvata. Per la cronaca un assessore costa alle casse del comune 13/14 mila euro.

E se tutto ciò non fosse sufficiente, le spese folli del “buon padre dei biancavillesi” includono pure 17.500 euro per la “Progettazione e Realizzazione Segnaletica di Benvenuto e Informativa”: per dire “Benvenuto” a chi entra a Biancavilla il primo cittadino ha pensato bene di spendere oltre 17mila euro. Probabilmente ogni auto in transito verrà “salutata” dall’esplosione di un fuoco d’artificio.

E come non ricordare gli oltre 12 mila euro per la fontana di piazza Sgriccio e i circa seimila euro per quel vero e proprio ecomostro che sono le panchine e le aiuole installate in piazza Roma? Sappiamo già cosa risponderà il sindaco a questo articolo: che le riduzioni dipendono da minori trasferimenti, che le ore di assistenza domiciliare sono state solamente “ritoccate” e che la Regione ha predisposto un bonus per i disabili gravissimi.

Replichiamo sin da adesso: chiedano ai disabili se le ore siano state ridotte o meno; il “bonus disabili gravissimi” non spetta a tutti ma solo a chi ha una disabilità, come dice la stessa parola, “gravissima”; ed infine, un sindaco può anche scegliere di non spendere i soldi dei suoi concittadini in fuochi d’artificio, può ridurre il costo del “benvenuto” a poche centinaia di euro, può imbarcare il quinto assessore a saldi invariati per lasciare inalterati i capitoli di bilancio relativi agli interventi per la disabilità. Se si è ancora in tempo, consigliamo all’amministrazione di riformulare la scritta all’ingresso della città: “Benvenuti a Biancavilla il comune che ha eliminato la disabilità”, suonerebbe molto meglio.

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