Dopo il primo cittadino di Catania Pogliese, abbandona gli azzurri anche il suo fedelissimo, il capo dell’amministrazione biancavillese

È un vero e proprio terremoto quello che sta accadendo all’interno di Forza Italia catanese, dopo la penalizzazione della provincia etnea nella composizione della lista per le europee che ha lasciato fuori i candidati di Catania, a cominciare dall’uscente Giovanni La Via. Dopo l’abbandono annunciato ieri dal sindaco di Catania Salvo Pogliese, oggi è il primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno, fedelissimo di Pogliese, a gettare la spugna e a puntare il dito contro Gianfranco Micciché, plenipotenziario di Berlusconi nell’isola.

«È chiaro che non possiamo più far parte di un partito che all’Ars, attraverso il suo presidente Miccichè, intende mantenere un privilegio indifendibile come quello dei vitalizi – scrive in una  nota Bonanno – di un partito che, per l’ennesima volta, ha messo all’angolo un gruppo che ha sempre lavorato con profondo spirito di squadra ottenendo una moltitudine di consensi tra una moltitudine di cittadini; di un partito che non guarda al ricambio generazionale e al merito; di un partito che, nella scelta delle candidature alle imminenti Europee, ha compiuto l’ennesima angheria. Lasciamo il partito di Forza Italia che oggi, in Sicilia, è in mano a tiranni senza alcuna lungimiranza. Assieme al nostro riferimento, Salvo Pogliese, – chiude Bonanno – decideremo quale scelta politica intraprendere coerentemente con i nostri valori, con la nostra passione e la nostra voglia di confrontarci con la tanta gente che ci chiede quotidianamente di non rimanere inermi. Per essere riferimento identitario del nostro territorio e della nostra Sicilia».

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