Il biancavillese contribuì alla creazione di un sentiero che facilitò le operazioni di deviazione del flusso lavico del 1992

Si è svolta sabato scorso, a Biancvailla, la cerimonia di intitolazione del piazzale di via Della Montagna alla memoria di Rosario Di Carlo, noto in tutto il mondo come “Saro Ruspa”, che per tanti anni con la sua pala meccanica è stato impegnato a provare ad arginare le eruzioni dell’Etna, favorendo il compito di Protezione Civile e addetti ai lavori. La data di intitolazione del piazzale, il 13 maggio, è legata all’anno 1992 quando il fronte lavico minacciava da vicino Zafferana Etnea e Saro Ruspa fu impegnato insieme alla Protezione civile ed ai marines americani, in un lavoro che gli valse il titolo di cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica e della Benemerenza di Protezione Civile.

In quell’occasione aprì un sentiero all’ingresso della Valle del Bove il 13 maggio 1992 consentendo alla Protezione Civile ed ai Marines statunitensi, di portare a termine l’operazione “Tappo” che salvò Zafferana dalla lava. Il sentiero consentì ai mezzi di giungere a pochi passi dalla bocca dell’eruzione. Un sentiero che, finita l’emergenza, è stato utilizzato dagli escursionisti per visitare la Valle del Bove e che è stato intitolato proprio a “Saro Ruspa” nel 2013. Alla cerimonia di sabato sono intervenuti i familiari di Rosario Di Carlo, la vedova Alfina Amato, i figli ed i nipoti, il sindaco Pippo Glorioso, il Presidente del Consiglio Vincenzo Cantarella, il prevosto don Agrippino Salerno, ed anche l’alpinista “scalzo” Tom Perry, grande estimatore di Rosario Di Carlo.

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