A luglio l’incontro fra l’esperto del comune Lavenia e la Città Metropolitana. Ma degli impegni assunti non è stato dato seguito a nulla, nemmeno alla presenza della Polizia Provinciale

La provinciale 156 della Città Metropolitana di Catania, nel tratto al confine fra Biancavilla e Adrano, è ormai una immensa discarica a cielo aperto. I cittadini continuano a smaltire indiscriminatamente i rifiuti che hanno formato una striscia di immondizia d’ogni tipo (fra cui rifiuti pericolosi come eternit ed elettrodomestici), lunga centinaia di metri, in territorio di Biancavilla. Addirittura una delle corsie, in corrispondenza delle aiuole spartitraffico, non è più utilizzabile a causa della spazzatura presente sulla sede stradale che la interrompe.
Una situazione che l’ente preposto, la Città Metropolitana di Catania, che da qualche mese ha sostituito la Provincia Regionale, non riesce a risolvere. Il dito viene spesso puntato anche contro il Comune di Biancavilla che, tuttavia, è impossibilitato a intervenire poiché ente non competente in quel tratto di strada.

 

A inizio luglio, Pasquale Lavenia, esperto del Sindaco biancavillese Pippo Glorioso sul ciclo dei rifiuti, ha incontrato due funzionari della Città Metropolitana concordando una conferenza dei servizi (di cui non si ha notizia), la bonifica della discarica suddividendo il costo al 50% fra comune ed ex Provincia, l’installazione di un sistema di videosorveglianza ed il pattugliamento da parte della Polizia Provinciale per scovare e multare i trasgressori. A tre mesi da quell’incontro nulla è avvenuto di tutto ciò, l’abbandono di rifiuti avviene alla luce del sole e degli agenti della Polizia Provinciale non c’è alcuna traccia.

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