Immagini che testimoniano come l’inciviltà, nell’immobilismo più assoluto, si sia impadronita dell’area mercatale di piazza Don Bosco

Violenza allo stato puro, quella che continuano a subire, giorno dopo giorno, le casette dell’Area mercatale del Gal Etna di piazza Don Bosco a Biancavilla, realizzata e mai entrata in funzione, ma vandalizzata ed abbandonata al teppismo e all’inciviltà.
E così, dopo la devastazione, l’immondizia, il degrado, l’accampamento rom, le casette del Gal – in linea teorica da destinare alla vendita di prodotti tipici dell’agroalimentare – sono divenute dei gabinetti pubblici.
Le immagini che corredano questo articolo si riferiscono alla giornata di sabato scorso 10 settembre e testimoniano come i “soliti ignoti”, utilizzino i box come latrine. Le feci sono ben visibili all’interno di diversi stand, aperti e abbandonati, in uno scenario di squallore assoluto.

Sull’area mercatale del Gal Etna – finanziata con 240 mila Euro dall’organismo di cui è Presidente il Sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso – l’opposizione consiliare biancavillese ha presentato diverse istanze e, in vista del prossimo bilancio di previsione, ha presentato un emendamento che stanzia fondi per il recupero. Il primo cittadino alle critiche ha sempre risposto dicendo di non avere fondi e di attendere la nuova programmazione del Gal Etna per mettere in funzione l’area mercatale.

Le casette, come tutti a Biancavilla le chiamano, sono una vera incompiuta. Tutti si chiedono il perché siano state realizzate se non c’era la possibilità di farle entrare in funzione. Inoltre, la loro effettiva utilizzazione avrebbe significato anche una opportunità di reddito per le imprese del territorio e per l’indotto che ne sarebbe nato. Purtroppo, si assiste al loro lento e inesorabile declino.

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