Il poltronificio municipale si arricchisce di un “sesto” assessore, pagato dai contribuenti

“(…) il Comune di Biancavilla non si trova nelle condizioni di Ente strutturalmente deficitario ovvero dissestato”. Una frase quasi beffarda quella contenuta nella delibera della giunta municipale di Biancavilla n. 6 del 10 gennaio 2020 “Costituzione ufficio di staff” e che in un rigo smentisce i venti mesi di narrazione del sindaco Antonio Bonanno, il quale, come una campana stonata, ha continuato a ripetere di aver ereditato una situazione critica nei conti dell’ente.

Emerge, nero su bianco, il bluff di Bonanno il quale, nonostante la cantilena ripetuta ad ogni occasione, si è distinto per le spese folli ed inutili: quinto assessore facoltativo ma a carico dei cittadini, 20 mila euro ed oltre per lo spettacolo pirotecnico a chiusura dei festeggiamenti patronali, 12 mila euro per la fontana di piazza Sgriccio, 6 mila euro le panchine-ecomostro di piazza Roma, 17.500 euro per la scritta “Città di Biancavilla” e segnaletica informativa che già c’erano, solo per ricordarne qualcuna.

A tutte queste si aggiunge, adesso, la spesa per l’ufficio di staff che prevede subito l’assunzione a tempo determinato di “(…) professionalità esterne al fine di assicurare agli organi titolari della specifica funzione di direzione politica di potersi avvalere, di personale diretto in prima persona, senza il tramite dell’apparato gerarchico amministrativo, che ad essi risponda direttamente nell’ambito di un rapporto instaurato in base all’intuitu personae (fiducia personale ndr)”.

Insomma, l’ennesimo spreco del sindaco dalle “mani bucate”, il quale, non ancora soddisfatto dalla nomina del quinto assessore, facoltativo ma a spese dei cittadini, si inventa l’ufficio di staff che fa assomigliare sempre più ad un “poltronificio” la sua amministrazione comunale.  L’esperto verrà pagato dalle casse comunali e si annuncia già come una specie di sesto assessore che dovrebbe soddisfare gli appetiti delle forze politiche che sostengono Bonanno.

E, i soliti ben informati nei corridoi del palazzo, indicano un “esperto” molto politico e poco “esperto”, già noto alle cronache politiche biancavillesi. Vedremo, nei prossimi giorni, il dettaglio di costi, funzioni e tratti somatici dell’esperto, tanto esperto da non trovarne uno uguale fra le tante professionalità già presenti nella pianta organica del Comune di Biancavilla.

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