Protesta simbolica contro la mancata apertura in fase 2 e richiesta di impedire l’abusivismo

Barbieri e parrucchieri di tutta Italia sul piede di guerra, dopo l’annuncio del governo di riapertura, post-covid, fissata al primo giugno. Gli operatori ritengono di essere già pronti ad accogliere i clienti (solo su prenotazione) dopo aver applicato tutte le procedure per lavorare in sicurezza: adeguamenti dei locali, sanificazione, acquisto dei kit.

Un appello è lanciato alle istituzioni a tutti i livelli, affinché vengano perseguiti gli abusivi che, oltre ad essere illegali, sono un potenziale veicolo di trasmissione del coronavirus. E lunedì 4 maggio, gli operatori metteranno in atto una protesta simbolica. Abbiamo intervistato Vito Nicotra (rappresentante dell’associazione parrucchieri Biancavilla) e la parrucchiera Maria Mazzone. Nicotra dichiara a Yvii24: «Siamo già pronti ad aprire, ma rispettiamo le regole. Vogliamo lanciare l’allarme abusivi, che rappresentano un grande rischio di contagio del coronavirus per tutta la nostra comunità».

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