«Perché dovremmo accontentarci di quella che è una palese ingiustizia?»

Giorno della verità, quello di lunedì prossimo, a Biancavilla, dove il Consiglio d’Istituto della Scuola secondaria di primo grado “Luigi Sturzo”, sarà chiamato a ratificare, o a rigettare, la proposta proveniente dal consiglio del comprensivo “Antonio Bruno” che prevede la concessione di 13 aule dell’edificio di viale dei Fiori, alle quali si aggiungono altre 3 aule messe a disposizione dal Secondo circolo didattico “Giovanni Verga”, per un totale di 16 classi, che consentirebbero alla “Sturzo” di alleviare i disagi derivanti dai turni pomeridiani, mediante l’alternanza mattina-pomeriggio fra i propri studenti.

La vicenda è quella, nota, dei doppi turni che gli studenti della media di via Colombo svolgono ormai da tre mesi nei locali della “Bruno”, dopo l’inagibilità del proprio plesso a causa del terremoto del 6 ottobre.
In questi giorni tutti si chiedono cosa deciderà il Consiglio d’Istituto della “Sturzo”, se alla fine darà il proprio assenso accontentandosi di far rotare i propri ragazzi nei 4 mesi restanti da qui alla fine dell’anno, nelle 16 aule ottenute, oppure se rilancerà ancora, come avvenuto già in precedenza, quando alla proposta di avviare i turni mattutini da marzo, aveva chiesto l’inizio da febbraio.

I genitori che compongono il Consiglio d’istituto tengono le bocche cucite, anche se dalla cortina di ferro, tramite qualche genitore, trapelano i malumori che attraversano non solo il consiglio, ma l’intera scuola.
«Perché dovremmo accontentarci di quella che è una palese ingiustizia?», dichiara a Yvii24 la mamma di una studentessa di seconda media che al momento preferisce rimanere anonima. «Tutti gli studenti di tutte le scuole di Biancavilla stanno effettuando una rotazione mattina-pomeriggio ad eccezione degli studenti della “Bruno” – aggiunge la signora –: è giusto questo? Se la “Bruno” avesse voluto realmente dare seguito all’accordo stretto dalle dirigenti alla presenza del sindaco, avrebbe proposto il 4 marzo. E invece ci ha dato le aule, ma loro continuano a fare lezioni al mattino».
Insomma, i toni restano alti e il Consiglio d’Istituto della “Sturzo” si ritroverà a decidere sotto la pressione dei genitori. Nulla è scontato. L’ipotesi di una nuova controproposta non è affatto esclusa.

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