Il sindaco Bonanno annuncia novità per i prossimi giorni

Continuano a vivere giorni di incertezza, genitori e studenti della scuola secondaria di primo grado (la vecchia media) “Luigi Sturzo” di Biancavilla, inagibile a causa dei danni subiti dal terremoto del 6 ottobre.
Fra i 4 plessi dichiarato inagibili, o parzialmente, restano fuori dalle aule solo le 27 classi della “Sturzo”, poiché ieri sono rientrate la Marconi e la Verga, seppur con turni di pomeridiani almeno per una parte delle classi.

Da parte della’amministrazione, ad oggi, non è stata diramata alcuna nota ufficiale sul destino degli alunni medi. Da noi contattato al telefono, il sindaco Antonio Bonanno annuncia per domani, o al massimo per dopodomani, il provvedimento con cui si decreta il ritorno a scuola. Non ci sono misteri su quel che sarà il rientro: pomeridiano e in due istituti: alla “Bruno” e al “Liceo delle Scienze Umane” di via San Placido.

Una soluzione che ai genitori non piace per nulla. Per il momento il malumore resta sommerso nelle chat di classe, anche se è pronto a esplodere all’ufficilizzazione della disposizione.
I genitori, in fondo, non contestano i turni pomeridiani, ma la loro durata che ritengono inaccettabile fino alla fine dell’anno. Insomma, qualche mese sì, ma fino a giugno no. Ne risentirà l’organizzazione delle famiglie (soprattutto quelle con genitori entrambi lavoratori) e le attività pomeridiane dei ragazzi.

Intanto al primo Consiglio comunale utile verrà presentata una mozione con primo firmatario il consigliere Fabrizio Portale (Forza Italia) nella quale, proprio per evitare i turni pomeridiani, si chiede la realizzazione di una struttura prefabbricata di Protezione civile, nell’area della zona artigiana (i cui lavori sono rimasti incompleti) per consentire alle 27 cassi della “Sturzo” di svolgere le lezioni al mattino.
Per la cronaca, la zona artigiana di Biancavilla è stata individuata come epicentro della scossa del 6 ottobre.

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