La mostra allestita presso il bar “l’Artigiana” contiene oggetti, manifatture, libri, materiale sacro e rimarrà disponibile ai visitatori fino al 23 giugno

Una piccola finestra sull’Africa, un affaccio sul Continente nero tramite oggetti, manifatture, libri, materiale sacro, il tutto in una mostra allestita a Biancavilla presso il bar “l’Artigiana” da Padre Salvatore Ricceri, missionario sacerdote biancavillese impegnato da anni al servizio dei poveri a Migoli in Tanzania.
Il sacerdote, tornato nella sua città d’origine per un periodo di vacanza insieme a due Masai, Enok e Imma, ha voluto rendere omaggio all’Africa mettendo a disposizione dei visitatori questa piccola collezione sul mondo africano, che rimarrà a disposizione di quanti vorranno conoscere quento mondo così affascinante, fino al 23 Giugno.
Dal 1995, anno della sua ordinazione sacerdotale, il parroco biancavillese fu inviato a Migoli, per la missione promossa dall’Arcidiocesi di Catania su volontà dall’allora Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Bommarito. A Migoli nei pressi della diga del lago Mtera, ha dato vita ad una struttura di servizio  che ingloba anche un ospedale costruito dal Cope. associazione non governativa catanese, e gestito dalle suore collegine della Sacra Famiglia.

 

Con la sua tenacia padre Ricceri ha costituito anche una cooperativa tutta di giovani africani che hanno trasformato i terreni vicini al lago, una volta fonte di malattia per il fango, in una miniera d’ oro grazie alla coltivazione di molti prodotti agricoli.
Ogni anno, grazie al suo impegno e a quello di molti volontari, un container pieno zeppo di materiale per la scuola, vestiti, giocattoli, donati da molti biancavillesi attraversa mezzo mondo per raggiungere l’Africa. Un motivo d’orgoglio per la comunità biancavillese, un filo conduttore tra Biancavilla e l’Africa , una testimonianza concreta di solidarietà e fratellanza mescolata ad una spiccata evangelizzazione cristiana.

«La metà di questi lavori  – ha detto padre Ricceri – sono fatti dagli africani che vivono in missione. Questa mostra l’abbiamo allestita affinché resti un ricordo di noi e poi è anche un aiuto alla missione. Il mio compito – continua il sacerdote  è quello di essere d’aiuto alle persone che sono in difficoltà portando una parola di gioia, serenità, amore che vince anche la morte. Tante persone, tra le quali un gran numero di biancavillesi, ci sono vicine e io le ringrazio tutte».

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