Potrebbero testimoniare in aula anche i giornalisti di “Quarto Grado” Gianluigi Nuzzi e Simone Toscano

Nuova udienza ieri al Tribunale di Catania, davanti alla Corte d’Assise, per il processo sull’omicidio di Valentina Salamone, la 19enne biancavillese rinvenuta cadavere il 24 luglio di 7 anni fa in una villetta di Adrano. In aula era presente anche Nicola Mancuso, l’uomo con cui Valentina aveva una relazione e che deve rispondere del suo omicidio. Il giudice Maria Concetta Spanto ha accolto la richiesta di parte civile promossa dai genitori, dai tre fratelli della ragazza e dalle associazioni Telefono Rosa e Tamaia onlus.
Nel corso dell’udienza i legali e la Procura hanno anche presentato il riconoscimento delle prove e una lista di testimoni fra i quali figurano i giornalisti Gianluigi Nuzzi e Simone Toscano, conduttore e inviato della trasmissione di Rete 4 “Quarto Grado”, che potrebbero essere ascoltati su una intervista rilasciata da una sorella di Valentina.
Momenti di tensione in aula fra la famiglia Salamone e Mancuso, che è stato anche allontanato dal giudice. Prossima udienza il 24 luglio.
La morte di Valentina Salamone venne inizialmente archiviata come suicidio. In seguito, la Procura generale di Catania, dopo aver avocato a sé l’inchiesta, confortata dalle perizie del Ris, ha chiesto e ottenuto il giudizio per Mancuso.

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