Riunione operativa oggi al Palazzo municipale fra amministrazione e comitato

L’amministrazione comunale di Biancavilla ricorrerà al Tar contro i due mega-impianti  di trattamento rifiuti che dovrebbero sorgere a Piano delle Rinazze. Questa mattina, all’interno dell’aula consiliare del Palazzo Comunale, si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore all’Agricoltura Alfio Stissi, l’esperto in materia di Rifiuti, Salvo Ventura ed una nutrita rappresentanza del Comitato “A difesa di Piano Rinazze”.
«Siamo coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto – spiega il primo cittadino Bonanno –. Ovvero, che il nostro ambiente ed i nostri produttori vanno tutelati e difesi: sappiamo benissimo che, da anni, insistono due progetti per la realizzazione di altrettanti impianti di trattamento rifiuti. Uno dei due ha avuto dalla commissione dell’assessorato Territorio e Ambiente il via libera alla Valutazione d’impatto ambientale. Noi, nutriamo – nel merito – delle fortissime riserve e grandi preoccupazioni. È per questo che ci schieriamo, senza alcuna riserva dalla parte degli imprenditori, degli agricoltori e delle eccellenza del nostro territorio. Abbiamo dato mandato ad uno studio legale per opporci al Tar contro la concessione della V.i.a. Vigileremo su ogni fronte. A breve si svolgerà anche una coferenza dei servizi a livello regionale dove saremo presenti e dove faremo la nostra parte».

«Ringrazio, anzitutto, il Sindaco per la sua disponibilità. A nostro avviso il rilascio della Valutazione d’impatto ambientale è profondamente errata perché parte dal presupposto che tutta l’area è abbandonata: senza coltivazioni – interviene l’imprenditore e componente del Comitato, Salvatore Rapisarda –. Dunque, chi se n’è occupato non conosce il territorio o per malafede o per ignoranza.
Ma va anche detto che proprio l’area nella quale si vogliono costruire i due impianti, è quella che ha la più grande riserva idrica di tutta la Sicilia. Con quella riserva non solo irrighiamo i campi ma si riforniscono di acqua potabile alcuni Comuni della Piana di Catania. Abbiamo, in ogni caso, chiesto copia del rilascio della Valutazione d’impatto ambientale per capire se ci sono gli estremi di azione contro chi ha sottoscritto il via libera. Tutte le azioni possibili da portare avanti con legali e ordini professionali, le metteremo in campo: perché attorno all’eccellenza che si è costruita su quell’area, si faccia quadrato. Quell’area non si tocca».

Per la cronaca, il prossimo lunedì 10 settembre a Villa delle Favare si terrà un incontro ad hoc promosso dal Comitato.
«L’assenza di una interlocuzione con il territorio e, dunque, con le comunità locali non è giustificabile – interviene Giuseppe Lo Bianco presidente dell’Irssat (Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione su Ambiente e Territorio) – . Abbiamo fatto di tutto per inserire all’interno delle cosiddette Aree interne, il trattamento dei rifiuti a livello comunale e modulare: qui, invece, si vuole sovradimensionare diventando estremamente grave per le colture del territorio. È un controsenso che crea solo danni».

 

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