La chiesa sarà completata tra due anni e prevede un costo totale di 1 milione e mezzo di euro. La Cei e il Comune i finanziatori dell’opera

È stata posta sabato scorso la prima pietra che sancisce il simbolico avvio della costruzione della nuova struttura celebrativa della parrocchia del Santissimo Salvatore che sorgerà nel popoloso quartiere biancavillese di “Spartiviale”. Una struttura dalle forme architettoniche moderne, frutto di quel rinnovamento liturgico ancora in gran parte da attuare e derivante direttamente dal Concilio Vaticano II. A presenziare alla cerimonia, l’arcivescovo metropolita della Diocesi di Catania monsignor  Salvatore Gristina, il primo cittadino Pippo Glorioso, padre Salvatore Verzì attuale parroco della parrocchia, padre Placido Brancato che negli anni ’70 fu il fautore della nascita della parrocchia in quel quartiere, il Vicario foraneo e liturgista Giovanbattista Zappalà, l’ingegnere e progettista Maurizio Erbicella, il clero locale e un grande numero di cittadini e fedeli. L’opera che dovrebbe trovare compimento entro due anni, avrà il costo totale di circa 1 milione e mezzo di euro reperiti per tre quarti da un finanziamento proveniente dalla Cei e per il rimanente quarto da risorse economiche del Comune di Biancavilla.

La nuova chiesa sorgerà accanto a quella che oggi è la piccola struttura ormai insufficiente ad accogliere al suo interno le attività delle diverse realtà parrocchiali che ospita. Il Cammino Neocatecumenale, il gruppo scout Agesci, il gruppo famiglie, l’Azione Cattolica, sono solamente alcune delle realtà che ravvivano quotidianamente l’azione di evangelizzazione parrocchiale in un quartiere in continua espansione e crescita. «L’attuale anonimo fabbricato odierno effettivo polo di riferimento per attività sia pastorali sia sociali e civili (che ospita la casa canonica, un salone parrocchiale che funziona come chiesa provvisoria e le aule per il catechismo e l’oratorio),spiega il progettista Maurizio Erbicella –   rappresenta memoria viva di come la Chiesa abbia contribuito in modo attivo ai cambiamenti sociali e culturali del quartiere periferico “Spartiviale” di Biancavilla, e, pertanto, rappresenta le radici di coraggio e semplicità su cui si fonderà la nuova Chiesa, le cui scelte progettuali sono improntate alla sobrietà – sia concettuale che costruttiva (adatta al luogo ed alla sua storia) – nel segno della solidarietà e dell’accoglienza che caratterizzano la vita di questa parrocchia”

All’interno della prima pietra, durante la cerimonia di sabato, è stata posta una pergamena con l’atto fondativo della chiesa, sottoscritto dalle autorità civili e religiose presenti. Il documento, rappresenterà eterna memoria memoria di questo importante giorno per tutta la comunità biancavillese. Il vescovo ha voluto inoltre inserire all’interno del foro realizzato nel blocco, anche la propria “berretta” – o tricorno – come simbolico legame con la comunità biancavillese. «La parrocchia non è soltanto un luogo di culto, ma per noi questa parrocchia diventa un presidio di onestà, di legalità, perchè quando le persone frequentano la parrocchia, li c’è una società pulita e sana che cresce. Biancavilla ha bisogno di questo tipo di opportunità. Quest’opera non sono solo mura, ma è anche anima e passione», ha detto il primo cittadino Pippo Glorioso durante il suo intervento di ringraziamento.
E insieme alla prima pietra di fondazione della chiesa del Santissimo Salvatore è stato disperso nel sito un mucchietto di terra di Biancavilla benedetto in Vaticano da papa Francesco. A recare al pontefice un sacchetto di terra sono stati i ciclisti che stanno partecipando a “Una pedalata per la vita” e che sabato sono arrivati a Biancavilla, da cui sono ripartiti ieri per Gela. La carovana, che ha attraversato il Sud Italia, si pone come obiettivo la promozione della donazione del midollo osseo. L’arrivo è previsto per domani, primo maggio, a Marina di Ragusa.

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