I genitori della “Sturzo” propongono la riapertura della vecchia “Bruno”

Cresciuta ed alimentatasi nelle chat scolastiche, la rabbia della scuola “Sturzo” di Biancavilla – costretta ai doppi turni nel plesso dell’Istituto comprensivo “Bruno”, a causa dei danni subiti dall’edificio di via Colombo nel terremoto del 6 ottobre – è esplosa oggi in una raccolta firme, nella quale i genitori chiedono sostanzialmente la frequenza mattutina per i propri figli. La raccolta firme è iniziata oggi nel corso delle elezioni per i consigli di classe svoltesi stamattina in locali agibili della “Sturzo”. La petizione si basa su 4 punti: riapertura della vecchia scuola “Bruno” (convento francescano); installazione di prefabbricati per l’edilizia scolastica di protezione civile o dei moduli “Celva”; utilizzo delle aule vuote nei vari istituti scolastici; alternanza mattina-pomeriggio con gli studenti parigrado della “Bruno”.

«Le lezioni pomeridiane recano diversi disagi, da figli che rimangono soli a casa all’autogestione dei compiti, sino alla perdita delle attività sportive – dichiara Grazia Ventura a Yvii24 in rappresentanza dei genitori –. È possibile utilizzare i locali della vecchia “Bruno” al convento francescano, ma anche le aule vuote di diversi istituti o, in alternativa, i prefabbricati di protezione civile. E in ultimo, sarebbe opportuno che ci si alterni nella frequenza pomeridiana con gli alunni della “Bruno” perché la scuola è pubblica e non ci devono essere studenti di serie A e studenti di serie B».

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