La decisione guarda ormai al prossimo anno scolastico quando la questione alternanza fra “Bruno” e “Sturzo” potrebbe riproporsi

Sono giorni di febbrile attesa a Biancavilla sulla spinosa questione del ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione di Catania, da parte di un gruppo di genitori e dipendenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” (vai al ricorso), contro l’ordinanza del sindaco Antonio Bonanno (vai all’ordinanza) che ha imposto l’alternanza mattina-pomeriggio tra gli istituti “Antonio Bruno” e “Luigi Sturzo” dallo scorso mese di marzo, dopo il terremoto del 6 ottobre che ha reso inagibile l’edificio di via Colombo che ospita la “Sturzo”.

L’8 maggio scorso si è svolta al Tar di Catania l’udienza nella quale è stato discusso il ricorso, che segue il respingimento dell’istanza di tutela cautelare monocratica ed il seguente ritiro da parte dei ricorrenti della richiesta di sospensiva. Presentate le memorie delle due parti con i legali che hanno esposto le proprie ragioni. Il ricorso è andato in decisione e si è in attesa della sentenza.

Qualsivoglia esito sembra ormai abbastanza tardivo poiché rimangono a malapena 15 giorni di scuola, che non cambiano la situazione per l’anno che si sta chiudendo. Sembra, piuttosto, una partita che guarda già a settembre quando, senza alcun dubbio, la situazione si riproporrà uguale, poiché sarà impossibile riaprire il plesso di via Colombo della “Sturzo”, in considerazione del fatto che dei lavori post-terremoto nemmeno l’ombra. La decisione del Tar confermerà la bontà, o meno, dell’ordinanza sindacale sull’alternanza fra le due scuole nello svolgimento dei turni pomeridiani e di certo sarà la base da cui partire nell’organizzazione del prossimo anno scolastico.

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