Il neovicepresidente e il neoassessore  protocollano documenti nei quali sottolineano il mantenimento degli scenari politici. Ma Glorioso ha perso il controllo sui suoi consiglieri?

Prima di Pasqua ci eravamo lasciati con l’augurio che la “Pace” appena trascorsa – ci riferiamo ovviamente al rito della domenica di Pasqua, quando a Biancavilla la Madonna incontra il Figlio Risorto e per i biancavillesi è “A Paci”, il momento anche di ricongiungimento familiare – riportasse la pace all’interno del Consiglio Comunale di Biancavilla. Ma con l’ufficializzazione del nuovo gruppo consiliare “Gruppo Consiliare Misto” il terremoto all’interno della maggioranza Glorioso continua, anzi peggiora, di giorno in giorno. Andiamolo a vedere meglio questo anomalo gruppo nato ieri.

Ne fanno parte Salvatore  Giuffrida del Pd, partito al quale il consigliere dice di continuare ad aderire, che ha evidenziato più volte in aula il malessere interno alla maggioranza (da notare che nella prima fase di questa amministrazione Giuffrida esprimeva l’assessore Rosanna Bonanno); Dino Furnari che fino ad qualche settimana fa era Presidente del Consiglio Comunale, espressione di “Volare per Biancavilla” lista civica vicina all’MPA di Raffaele Lombardo; Grazia Ventura  che con “Biancavilla nel cuore” ha ricoperto il ruolo di assessore fino a qualche giorno fa, con dimissioni giunte apparentemente senza problemi (i soliti beninformati dicono, tuttavia, che ha lasciato la giunta dopo un lungo “braccio di ferro” con il sindaco); Vincenzo Chisari (“l’agnello sacrificale”), che  sarebbe stato proposto dal sindaco per la carica di Presidente del consiglio a discapito di Vincenzo Cantarella, poi eletto sullo scranno più alto.

Di stamattina i documenti protocollati dal neo-Vicepresidente del consiglio Giuseppe Salvà e dal consigliere-assessore Vincenzo Mignemi i quali, dopo il documento di ieri del Gruppo Consiliare Misto, scrivono di continuare a sostenere sindaco e maggioranza. Salvà aggiunge che la sua elezione ad una carica tecnica non muta gli scenari politici né adesso né in futuro.
È lecito chiedersi se adesso il sindaco vorrà da tutti una firma su un documento che rinnovi la fiducia nei suoi confronti. Certo l’impressione che si coglie da queste ultime vicende politiche a Biancavilla è quella che il sindaco abbia perso il controllo sui suoi consiglieri, probabilmente già proiettati sul posizionamento post-Glorioso. Riuscirà il “nostro” statista, anche lui proiettato al “dopo” visto che pensa ad un posto a Palermo o Roma, a condurre questa armata (di anime e pensieri diversi) sino alle prossime elezioni? Staremo a vedere!

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