Il Consiglio d’Istituto rilancia sull’accordo fra le dirigenti e chiede l’anticipo di un mese

La media “Sturzo” di Biancavilla vuole i turni mattutini subito. È il tenore del documento approvato nella riunione di martedì 8 gennaio del Consiglio d’Istituto della Scuola secondaria di primo grado danneggiata dal terremoto del 6 ottobre e costretta ai turni pomeridiani presso il comprensivo “Bruno”, chiamato a ratificare l’intesa raggiunta fra la propria dirigente scolastica, Giuseppina Furnari, e la dirigente della “Antonio Bruno”, Agata Di Maita, sul turnover fra le due scuole (nei turni mattina-pomeriggio) a partire da lunedì 4 marzo.

Il consiglio, presieduto da Francesco Greco, si è dunque ritrovato per esaminare la proposta di avvicendamento, fortemente richiesta dai genitori, in seguito agli innumerevoli disagi che le famiglie stanno subendo dalla chiusura del plesso di via Cristoforo Colombo, danneggiato dal sisma. Nel corso della riunione è stata presentata una proposta alternativa che chiede l’alternanza con gli alunni dell’Istituto comprensivo “Bruno” già a febbraio.

Insomma, la situazione si complica. La “Bruno” ha già spostato di una settimana la convocazione del proprio Consiglio d’Istituto (dall’11 al 16 gennaio), per decidere sul turnover, circostanza che fa mugugnare i genitori della “Sturzo”. In secondo luogo, da quanto si vocifera davanti ai cancelli della scuola, alla “Bruno” i contrari all’avvicendamento nella turnazione mattina-pomeriggio, sarebbero tanti e la ratifica dell’accordo fra le dirigenti (cambio a partire da marzo) sarebbe a rischio.

Dalla “Sturzo”, alla luce della diffusione della notizia sull’anticipo a febbraio nella turnazione, da parte del nostro tg “Yvii24 Notizie”, qualcuno dichiara a “denti stretti”, che l’iniziativa non è da intendersi come una “furbata” per lucrare qualche giorno in più di mattina, ma una controproposta alla luce del fatto che l’accordo di massima fra le dirigenti prevedeva il parere dei Consigli d’Istituto delle due scuole che non erano, dunque, chiamati a una semplice ratifica.

C’è da aggiungere che sulle spalle della “Sturzo” si scarica tutto il peso dei disagi, in quanto le altre scuole che hanno subito danni dal terremoto stanno riuscendo ad alternare le proprie classi mattina-pomeriggio, mentre la “Sturzo” da ottobre svolge le lezioni interamente di pomeriggio. Da lunedì prossimo, 14 gennaio, inoltre, ai disagi si aggiunge anche l’orario pieno, deliberato nel Consiglio d’istituto, a cui non si può più derogare pena l’invalidità dell’anno scolastico.

Il nuovo orario prevede l’ingresso alle 13:50 e l’uscita alle 19:40. Orario pieno che già la “Bruno” ha iniziato a svolgere dal 7 gennaio. Nell’attesa delle decisioni sull’avvicendamento, i tempi della politica si allungano a dismisura: dopo la notizia del finanziamento per la ristrutturazione delle scuole biancavillesi, tutto tace in attesa dello svolgimento dell’iter. Di certo i tempi per il ritorno in aula non saranno brevi: è bene che i genitori lo sappiano.

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