Violentissimo attacco nei nostri confronti da parte della stampa “tenera” con il sindaco e di politici a lui vicini: la nostra colpa è stata solo quella di aver detto la verità!

Il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla è sempre rimasto aperto ai malati no-covid e la nota dell’Asp di Catania che comunicava la sospensione degli accessi no-covid al pronto soccorso, era rivolta alle ambulanze del 118. Di conseguenza, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui ha scritto “il Pronto soccorso è stato destinato solo a coloro i quali avvertono sintomi da Covid 19”, ha diffuso una fake-news. Lo avevamo detto martedì, lo confermiamo oggi.

La nostra testata, solo per aver riportato la “verità”, affermando che il pronto soccorso non è mai stato chiuso alla normale utenza, è stata al centro di un attacco violento mosso da politici vicini al sindaco Antonio Bonanno, da alcuni colleghi della stampa – diventati il megafono del primo cittadino – e da utenti social. Ma ricostruiamo i fatti in ordine cronologico. L’Asp di Catania, con una nota del 19 ottobre indirizzata fra vari destinatari a “Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria” SEUS 118, informava della sospensione degli accessi no-covid al pronto soccorso dell’ospedale di Biancavilla. Una nota che, chiarirà meglio l’Asp di Catania, era rivolta solo al 118 e, dunque, il pronto soccorso continuava ad accogliere gli utenti che, di propria iniziativa, vi si fossero rivolti.

Certo, rileviamo, la prima è stata una nota scarna che ha creato l’equivoco: se si fosse aggiunto “il pronto soccorso rimane aperto alla normale utenza no-covid”, probabilmente si sarebbero evitate inutili polemiche in un periodo storico che non ne ha necessità. Il contenuto della nota, nella giornata del 19 ottobre, è stato pubblicato dalla testata Star News che, sul proprio sito web, ha scritto: “Da questa sera, il Pronto Soccorso accetterà soltanto pazienti con sintomi da Covid-19” (leggi l’articolo).

Star News non ha verificato la notizia e se lo avesse fatto, contattando le autorità sanitarie o recandosi semplicemente al pronto soccorso, avrebbe appreso che il presidio rimaneva aperto anche ai malati no-covid. Dopo la pubblicazione dell’articolo, l’Asp di Catania ha diramato una seconda nota (data 20 ottobre) in cui ha scritto: “(la nota precedente) … non prevedeva alcuna chiusura del pronto Soccorso ai cittadini che necessitano di assistenza. Si era ritenuto dare indicazioni alla Centrale operativa 118 in ordine alla differenziazione degli accessi” (le due note sono consultabili di seguito).

L’ufficio stampa dell’Asp, immediatamente dopo, ha diramato un comunicato nel quale, fra l’altro, scrive che non si  “(…) prevedeva alcuna chiusura del Pronto Soccorso ai cittadini che necessitano di assistenza”. Nella serata stessa di martedì, nel bel mezzo della tempesta che si è abbattuta nei nostri confronti, abbiamo chiesto all’Asp di rispondere a due semplici domande:

1) In relazione alla nota del 19/10/2020 con cui l’Asp dispone la sospensione degli accessi no-covid al Pronto Soccorso del P.O. di Biancavilla, si chiede un chiarimento in merito alla nota stessa e, in particolare, se fosse rivolta – o meno – solo alle ambulanze del SUES 118 CT-SR-RG e se, dunque, il Pronto Soccorso sia rimasto regolarmente aperto ad accessi no-covid che vi si fossero recati autonomamente.

2) Nel caso in cui il Pronto Soccorso sia rimasto regolarmente aperto all’utenza no-covid, si chiede di conoscere quanti interventi abbia effettuato nelle giornate 19/20 ottobre e, in particolar modo, nell’intervallo compreso fra l’invio della nota e l’invio del comunicato stampa.

L’Asp, questa sera (mercoledì 21 ottobre) alle ore 20:04 ci ha così risposto:

Gentile Direttore, in riferimento alle domande poste, questa Azienda ritiene di avere già ampiamente risposto nella nota stampa diffusa il 20 ottobre (“non prevedeva alcuna chiusura del Pronto Soccorso ai cittadini che necessitano di assistenza” ndr). Riguardo gli accessi il pronto soccorso è attivo e operativo ed ha assicurato anche nelle due giornate l’assistenza necessaria, in sicurezza e con procedure dedicate sia ai percorsi Covid, sia ai percorsi no-Covid.

Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo (nonostante gli attacchi subiti che ci hanno molto amareggiato) solo nel momento in cui eravamo in possesso della risposta dell’Azienda sanitaria.

E se ciò fon fosse sufficiente, abbiamo attivato un altro livello di verifica, contattando un medico e un infermiere dell’ospedale di Biancavilla, i quali ci hanno confermato che, fra il 19 ed il 20 ottobre, il pronto soccorso era chiuso alle ambulanze, ma aperto ai cittadini. Insomma, dopo l’equivoco iniziale, l’Asp ha ampiamente chiarito. Bonanno, dunque, in un momento estremamente grave per il nostro Paese che chiama tutti ad un alto senso di responsabilità, istituzioni e stampa in primis, ha diffuso una notizia falsa, creando un allarme sociale a Biancavilla, solo per potersi elevarsi come “cavaliere senza macchia” che “in sella al suo destriero” ha sconfitto i “cattivoni” dell’Asp e riaperto, grazie ai suoi amici influenti a Palermo, il pronto soccorso di Biancavilla.

Un comportamento irresponsabile da parte di un primo cittadino che ha innescato il panico in città. Non mancava di certo ad un sindaco alzare un telefono a e capire come stessero realmente le cose: se l’avesse fatto, avrebbe appreso che la nota era rivolta solo al 118, che il pronto soccorso era aperto e stava accogliendo quanti, no-covid, avessero bisogno delle sue cure. Torniamo ad affermare: un sindaco che si comporta così, è un sindaco inadeguato per il ruolo di grande responsabilità a cui è chiamato. Quanto meno, piuttosto che annunciare trionfalmente la “sua vittoria”, avrebbe dovuto chiedere scusa ai suoi concittadini.

E che dire di quella stampa, ormai diventata il Minculpop del sindaco, che non ha verificato la notizia, fidandosi di una scarna nota, peraltro scritta male, solo per glorificare il primo cittadino di cui è diventata l’organo ufficiale? Violentissimo e ingiustificato (perché non avevamo per nulla chiamato in causa questa testata) l’attacco che ci è stato mosso da “Star News”, il tg di Video Star che per prima ha pubblicato lunedì sera 19 ottobre la notizia, rivelatasi falsa, “Da questa sera, il Pronto Soccorso accetterà soltanto pazienti con sintomi da Covid-19”, non specificando che la nota era rivolta solo al 118 e che la normale utenza poteva fruire delle cure mediche.

Un attacco durissimo nei nostri confronti, in un servizio firmato da Giuseppe Ranno, trasmesso da Star News il 20 ottobre, nel quale l’unico obiettivo che ha mosso l’autore era non quello della “verità”, che deve essere l’obiettivo principale di ogni giornalista, ma l’attacco personale contro un collega (il sottoscritto) che, al contrario, aveva riportato la “verità sostanziale dei fatti”. I colleghi di Star News, prima di diffondere la notizia, (come detto) non hanno messo in pratica la regola numero uno della professione giornalistica: la verifica. Se avessero contattato i vertici dell’Asp, o dell’ospedale, o si fossero recati al pronto soccorso, avrebbero appreso che l’utenza no-covid che autonomamente si fosse recata al pronto soccorso sarebbe stata presa in cura.

Anche Biancavilla Oggi ci ha riservato frecciate trasversali scrivendo: “La “riconversione” del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla per essere accessibile soltanto ai malati Covid non è stata una fake-news”. Nel suo articolo, Vittorio Fiorenza aggiunge: “Questa, dunque, la cronologia dei fatti, a beneficio dei nostri lettori, nei confronti dei quali indirizziamo – senza pretesa di infallibilità – notizie e informazioni fondante su atti ufficiali e verificate con fonti qualificate”. Evidentemente la notizia, lui, non l’ha “verificata” con fonti qualificate. In un altro articolo ha scritto: “Adesso il pronto soccorso della struttura sanitaria risulta essere accessibile solo ai pazienti contagiati” (leggi l’articolo).

Appare, francamente, ributtante la guerra che i colleghi giornalisti muovono contro altri colleghi sulla base di una “infallibilità” che si dimostra, al contrario, fallace: la notizia non è stata da loro verificata. Colleghi, vabbè che il sindaco finanzia i vostri editori mediante l’acquisto di servizi televisivi (Video Star), e acquisto di libri (Nero su Bianco editore di Biancavilla Oggi), ma a tutto c’è un limite!

Sfidiamo i colleghi a dimostrare che il pronto soccorso di Biancavilla sia rimasto chiuso fra il 19 ed il 20 ottobre all’utenza no-covid e, conseguentemente, affermare che l’Asp abbia affermato il falso! Noi abbiamo verificato ed il pronto soccorso si è preso cura di pazienti con sintomi di no-covid e con pazienti con sintomi covid. La polemica, senza altre novità, per noi si chiude qui.

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