Il francescano della Porziuncola in città per la “Grande Festa Estiva”

«Qui cantat, bis orat – chi canta prega due volte» non è solamente una celeberrima frase pronunciata da Sant’Agostino, bensì una missione parallela – ma non in contrasto con le regole di vita consacrata –  di frate Alessandro Giacomo Brustenghi, dell’Ordine dei Frati minori, che da qualche giorno si trova a Biancavilla per le celebrazioni in onore della Madonna dell’Elemosina. Un fraticello piccolino di statura, con un saio forse fin troppo pesante per le nostre giornate afose siciliane e dal sorriso a 32 denti sempre ben impresso sul volto, quello che è possibile incontrare all’interno della Basilica Collegiata biancavillese, impegnato ora a recitare una preghiera, ora a suonare l’organo o ancora a cantare un inno alla Madonna. Ed è proprio quest’ultima peculiarità, la sua voce da tenore, a rendere “speciale nel poco” il fraticello che svolge abitualmente il suo operato all’interno della Basilica Santa Maria degli Angeli ad Assisi dove è custodita la piccola chiesetta della Porziuncola.

«Un’accoglienza bellissima, che mi riempie il cuore ed un ringraziamento anche per la testimonianza che il popolo di Biancavilla dà per via di questa bellissima devozione alla Vergine Maria che qui si presenta con il titolo di Vergine dell’Elemosina» ha detto ad Yvii24 frate Alessandro. «Quando un cuore è devoto e si svuota di sé per farsi riempire dell’amore di Dio e della Vergine Maria è sicuramente un cuore aperto alla sua grazia e alla sua volontà. E questa è una grande testimonianza soprattutto per le tante persone che sentono perdere il coraggio, la forza e il fervore della devozione. Io li ringrazio per darmi questa testimonianza in questi giorni»

Una vita tra fede e note, quella di Fra Alessandro, che tra le sue passioni musicali giovanili annovera anche quella per Michael Jackson. Inizia a studiare pianoforte ed organo a 9 anni per poi entrare nell’Ordine dei Frati Minori all’età di 21 anni dopo aver completato gli studi musicali.  Che il fraticello “tenore di Dio” avesse un talento da non seppellire ma da far fruttare, è apparso chiaro a tutti durante la sua prima “esibizione” tenutasi proprio alla Porziucola. Ed a scoprire la sua voce, anche Mike Hedges (produttore di U2, Dido, The Cure, Manic Street Preachers) che si offrì di produrre il suo album di musica sacra (sia tradizionale che contemporanea) negli Abbey Road Studios di Londra – dove registravano i Beatles – con un contratto esclusivo della Decca Records, etichetta del compianto Luciano Pavarotti. Nel rispetto del voto di povertà, Fra Alessandro ha destinato i proventi dei suoi album all’Ordine dei Frati Minori, per sostenere le opere di carità realizzate dai francescani in varie parti del mondo. Frate Alessandro, oltre che a collaborare in questi giorni nell’animazione delle liturgie, sabato e domenica effettuerà uno speciale omaggio alla Madonna dell’Elemosina.

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