Auto in sosta su marciapiedi, scooter controsenso, schiamazzi notturni continuano a rendere insonni le notti biancavillesi

Il problema della movida, a Biancavilla, è storia ormai vecchia che non riesce a trovare soluzioni concrete. Basta percorrere le principali vie della città centro del divertimento di giovani e meno giovani durante il week-end, per osservare quanto di incontrollata sia la città soprattutto durante le ore notturne. Se da un lato, il primo cittadino Antonio Bonanno ha cercato di arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti selvaggi da parte di chi consuma drink per le strade attraverso delle ordinanze – riuscendo poco nell’intento viste le foto che circolano sul web – , dall’altro il problema viabilità rimane una vera croce, e per nulla delizia, biancavillese.

Quelli immortalati nella serata di ieri nella nostra gallaria, sono solamente alcuni dei punti nevralgici della movida dove la sosta selvaggia fa ancora una volta da padrona in paese. La prima, è un’auto in sosta sul marciapiedi all’incrocio tra via Vittorio Emanuele e via Umberto. Un giovane, non trovando posto nelle zone delimitate dai normali stalli, ha pensato bene di parcheggiare la propria auto sul marciapiedi, in prossimità di una farmacia. Sempre sullo stesso incrocio, sono altre due auto – di cui una in sosta in uno stallo dedicato ai diversamente abili – ad intralciare la normale viabilità verso via Umberto.

Ma il massimo dell’inciviltà si registra in via Francesco Crispi sempre all’incrocio con via Vittorio Emanuele dove due auto hanno completamente ostruito, per non poco tempo, l’accesso a questa via. Svoltando poi su piazza Collegiata, altre auto in sosta fuori dai normali spazi dedicati intralciano pesantemente il traffico degli altri veicoli. Situazione non meno differente a piazza Annunziata, dove le auto che percorrono via Umberto e intendono svoltare su via Scutari devono fare i conti con i veicoli sostati in prossimità dell’incrocio, che non permettono un’agevole manovra.

Automobilisti non curanti del divieto di sosta e fermata o della distanza minima di sosta da un incrocio, che nel frattempo se la godono all’interno di qualche pub della zona. Un’inciviltà, dicevamo, che si trasforma in arterie cittadine totalmente congestionate, dove pochi metri si percorrono anche in mezz’ora e dove ci si ritrova anche scooter elettrici percorrere la via Vittorio Emanuele in controsenso. Altro problema che non è possibile immortalare in una foto, è certamente la questione del rumore notturno.

Scooter dalle marmitte rumorose, clacson che suonano senza un reale motivo, schiamazzi di giovani che tra un urlo e un pugno contro una saracinesca o contro un cartellone stradale si dilettano a suonare i campanelli per poi scappare via, sono la glassa mal riuscita che rendono la torta ancora più amara da assaporare. Sul problema della movida, è stato anche costituito un gruppo Facebook dal nome “Biancavillesi per la quiete notturna” che a più voci gridano rispetto. Rappresentanti dei cittadini che avevano avuto un incontro con il primo cittadino ma che oggi scrivono “sono passati 3 mesi dall’incontro con il Sindaco. Nessuna delle azioni promesse è stata messa in atto.” Lo stesso comitato di cittadini, ha inviato anche una lettera al Prefetto attraverso la quale vengono chieste azioni urgenti di ripristino della quiete notturna e della sicurezza per le strade di Biancavilla.

La missiva al rappresentante del Governo seguiva una petizione inviata al primo cittadino attraverso la quale il comitato chiedeva l’istituzione di attività periodica di vigilanza nelle ore notturne sul rispetto delle regole relative agli orari e al livello di rumore, posti di blocco delle forze dell’ordine nelle zone a più esposte al disturbo ed alla alta velocità, anticipo degli orari di chiusura notturna dei locali pubblici nei giorni feriali, installazione di segnali di divieto di rumori molesti con indicazione dei limiti e delle sanzioni, istituzione di un numero verde per le segnalazioni dei cittadini sul disturbo della quiete pubblica, monitoraggio della qualità della quiete mediante audizione periodica di gruppi di cittadini abitanti in zone a rischio, patrocinio del comune in attività di sensibilizzazione dei giovani cittadini alla promozione e al rispetto della quiete e della sicurezza nelle strade nelle scuole medie e superiori e dei neopatentati nelle scuole guida.

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