I titolari indagati per i reati di falsa fatturazione e dichiarazione fraudolenta

Su disposizione di questa Procura, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di somme di denaro e beni per circa 520 mila euro, emesso su richiesta del G.I.P. del Tribunale etneo, nei confronti delle imprese imprese Kronos Pubblicità Srl e la ditta individuale Kronos Pubblicità di Schilirò Eugenio con sede a Bronte, rappresentate rispettivamente dai coniugi Nicolina Barbagiovanni  ed Eugenio Schilirò, i quali  risultano indagati per i reati fiscali di utilizzo di fatture false (art. 2, D.Lgs. n.74 del 2000) e dichiarazione fraudolenta (art 3, D.Lgs. n. 74 del 2000).

Le indagini di polizia giudiziaria hanno tratto origine dall’esito di verifiche fiscali eseguite dai Finanzieri della Compagnia di Paternò, nei confronti  delle imprese operanti nel settore della promozione pubblicitaria mediante cartellonistica stradale. Le attività ispettive, con riguardo a particolari aspetti della gestione commerciale, hanno fatto sorgere sospetti su alcune operazioni economiche che avevano inciso in maniera rilevante sui risultati di esercizio conseguiti dalle aziende negli anni dal 2013 al 2016.

 

In particolare, gli approfondimenti eseguiti dalle Fiamme Gialle attraverso indagini finanziarie e attività di riscontro documentale, hanno portato ad accertare che i due imprenditori, al fine di ridurre gli utili finali delle proprie imprese e abbattere drasticamente la base imponibile su cui calcolare le imposte dovute, hanno illecitamente portato in contabilità e utilizzato ai fini della presentazione delle dichiarazioni fiscali (IVA e imposte dirette) numerose fatture false, emesse da fornitori compiacenti, relative a costi per generiche prestazioni di servizio in realtà mai rese. Tale tecnica, reiterata per tutti gli anni d’imposta, ha consentito alle due imprese di realizzare un profitto criminale di circa 520 mila euro, corrispondente alle imposte evase.

A seguito delle articolate investigazioni economico-finanziarie, anche di carattere patrimoniale,coordinate da questa Procura, l’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Catania ha pertanto disposto il sequestro preventivoper equivalentedelle disponibilità finanziarie delle imprese edei predetti indagati, dei beni mobilio immobili registrati di proprietà onella loro disponibilità, il tutto fino al raggiungimento del predetto valore di 520.000 euro. Il provvedimento odierno ha pertanto permesso di sequestrare n. 5 conti correnti, n. 7 carte prepagate, n. 2 depositi a risparmio, n. 4 depositi titoli e n. 2 polizze assicurative.

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