La curva nord del "Massimino" - Foto di Roberto Quartarone
La curva nord del “Massimino” – Foto di Roberto Quartarone

Il Catania vince 3-1 in un clima disteso e nessun tafferuglio tra le due tifoserie

Una gara che ha regalato spettacolo sul rettangolo di gioco, e per fortuna nessun incidente, quella che ha visto scendere in campo ieri al “Massimino”, Catania e Messina, storiche regine del calcio nostrano, nel derby valido per l’ottava giornata del campionato di Lega Pro, girone C. Nessuno scontro tra le due tifoserie, di nuovo faccia a faccia dopo 10 anni, grazie al massiccio controllo delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Gdf), guidate dal Questore di Catania, impegnate fin dalle prime ore del mattino a garantire la sicurezza pubblica.

 

Serrati controlli di perquisizione personale sono stati svolti anche all’interno dello stadio, permettendo il sequestro di quattro grossi artifizi pirotecnici presenti in Curva Sud, ed all’ingresso delle tifoserie, che ha permesso così l’arresto di un tifoso messinese di 30 anni reo di portare addosso una bomba carta. Protagonista è stato solo il bel calcio, che ha visto scontrarsi due squadre toste e ben organizzate, oltre che ad uno straordinario Di Grazia, catanese doc, autore della tripletta che ha regalato così tre punti d’oro ad un Catania pronto a rialzare la testa.
Per il Catania si tratta della seconda vittoria dopo quella iniziale con la Juve Stabia. I gol di Andrea Di Grazia sono arrivati al 15°, al 42° e all’81°; nel mezzo, minuto 45 del primo tempo, la rete di Pozzebon.

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