Proto Jr: « Ci abbiamo sempre creduto, sono davvero felice »; Franco Proto: «La vittoria è merito dei valori umani del gruppo; Francesco Fascetto: « Stagione difficile, ma alla fine abbiamo portato a casa la vittoria»

In un Dell’Etna gremito, l’Atletico Catania supera di misura il Città di Catania nell’ultimo match del girone D di Promozione, e fa festa: sua Eccellenza ha finalmente un nome. Una vittoria rincorsa per mesi, sudata, a tratti insperata, ma che poi si è palesata pian piano al termine di un girone di ritorno praticamente perfetto: 12 vittorie 2 pareggi e nessuna sconfitta.
Numeri da record, che hanno permesso il tanto atteso ritorno in Eccellenza, dopo aver avuto la peggio nei playout nella scorsa stagione.

Tanta la felicità negli occhi di mister Damiano Proto, legato indissolubilmente alla società atletista e ad un gruppo che non ha mai smesso di sorprenderlo: «Credevamo di poter gestire meglio quest’ultima partita, ed invece ci siamo fatti sorprendere un po’ dagli avversari che non hanno mollato fino alla fine. Abbiamo sicuramente sbagliato approccio alla gara, poi però nel secondo tempo abbiamo avuto più occasioni da gol ed abbiamo trovato la rete decisiva proprio allo scadere». Un’analisi attenta e precisa, uno sguardo agli errori commessi per poi, però, tornare subito a godere dello straordinario risultato raggiunto: «Come ho detto negli spogliatoi ad inzio gara ai ragazzi, noi abbiamo sempre creduto nella vittoria. Anche quando abbiamo fatto il ricorso contro il Ragusa per poi andare lì senza paura, senza pensare di poter perdere. Eravamo a meno 7, abbiamo voluto fortemente rigiocare quella partita, rischiando comunque di aumentare il distacco da quella che, all’epoca, era la favorita. Non ci rimproveriamo nulla, sono contento perché questi ragazzi si meritano quello che stanno vivendo in questo momento, riuscendo anche a riavvicinare il popolo atletista allo stadio». Una vittoria che è arrivata proprio al Dell’Etna di Adrano, dove Proto aveva cominciato la stagione lo scorso anno, sponda Adrano Calcio. Un regalo del destino che non è sfuggito al mister catanese: «Sì finalmente sono riuscito a vincere ad Adrano, visto che nella mia scorsa avventura non ero riuscito a centrare questo obiettivo».

Un amore, quello per i colori rossoblù, che si tramanda di padre in figlio. Damiano Proto guida sul campo, e papà Franco presidente e punto di riferimento societario e non solo. Ruoli diversi, stessa immensa soddisfazione: «Se domenica riusciamo ad evitare anche i playout con il Messina, siamo riusciti a raggiungere due grandi risultati sportivi. In due mesi siamo riusciti ad ottenere un gran lavoro di normalità, parlando solo di calcio. Una squadra che mantiene la categoria ed un’altra che vince il campionato che, ricordiamo, non era stato prospettato e pianificato. La vittoria finale è funzionale solo ed esclusivamente a questo gruppo, ai ragazzi ed alle loro caratteristiche umane, a questo rapporto interpersonale straordinario che sono riusciti a creare tra di loro. Poi la tecnica è stata un elemento non determinante».
La forza straordinaria di un gruppo che ha saputo stringere i denti e combattere fino all’ultimo secondo. Caratteristiche che si evincono anche dalla parole di Francesco Fascetto, tra i protagonisti assoluti della stagione appena conclusa: «Stagione difficile, stagione travagliata perché non era facile vincere questo campionato come non lo è mai in queste categorie, ci siamo riusciti anche oggi sudando le famose sette camicie, però alla fine abbiamo portato a casa il risultato che tutti aspettavamo, cioè la vittoria».

 

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