Conclusa la stagione 2017/2018, ecco tutti i verdetti emessi dai vari campionati dilettantistici

Un carico aspettative notevole, tante sorprese e qualche amara delusione: è questo il leitmotiv che descrive al meglio la stagione 2017/2018 delle compagini etnee impegnate nei vari campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. Riviaviamo, categoria per categoria, tutti i verdetti dei campi.

ECCELLENZA
BIANCAVILLA – Una stagione particolare, quella vissuta dal Calcio Biancavilla di patron Furnari: cominciata a luglio allestendo, giorno dopo giorno, una rosa tecnicamente e qualitativamente superiore al resto delle avversarie, e conclusa due settimane fa a Scordia, con un 0-0 nella semifinale playoff del girone B che ha, definitivamente, spento le speranze di agguantare la promozione in Serie D. In mezzo, un campionato vissuto da capolista per buona parte del girone d’andata, prima di crollare in seguito ad episodio che hanno, inevitabilmente, cambiato le carte in tavola: dalla brutale sconfitta in casa del Camaro, che ha portato all’esonero di mister Cacciola, ritornato nel finale di stagione sulla panchina gialloblù dopo la breve parentesi vissuta dal tecnico Tommaso Napoli, alla sconfitta casalinga subita per mano del Città di Messina, poi regina del campionato.
Tante le difficoltà affrontate dalla compagine biancavillese, che ha portato a casa un quarto posto inatteso quanto insperato, che dovrà servire da monito per l’anno che verrà.
PATERNO’ – Sesto posto, e playoff sfiorati per un soffio per il Paternò, tra le ripescate del girone B: una fusione, quella avvenuta nel lontano luglio tra Real Città di Paternò e Paternese, che ha portato alla nascita di un’unica società desiderosa, dopo anni, di riportare vitalità al calcio paternese. La compagine del presidente Mazzamuto, dopo aver cominciato la stagione puntando ai vertici della classifica con mister Coppa in panchina, si è trovata a fare i conti con una difesa attenta ed ordinata slegata ad un attacco poco prolifico: un contrasto importante che ha portato, nei mesi iniziali, pochi punti in casa rossoazzurra: ed è qui che avviene il campo della guardia sulla panchina paternese che ha accolto mister Pidatella, e lasciato andare, nella parentesi invernale del calciomercato, alcune pedine importanti.
ADRANO – L’epigolo più triste, per quanto riguarda le squadre etnee impegnate nel girone B, è quello che ha visto come protagonista negativo, per il secondo anno consecutivo, l’Adrano Calcio.
Dopo il fallimento societario della scorsa stagione, che ha portato alla radiazione del vecchio Adrano dei miracoli (protagonista di tre promozioni consecutive dalla Terza Categoria alla Promozione), un nuovo filone societario, con a capo il presidente Paolo Pinazzo, si era affacciato dalle parti del Dell’Etna, pronto a ridare slancio (trasferendo ad Adrano la matricola del vecchio Città di Catania) ad una città che ha fatto la storia del calcio siciliano recente. Dalla Promozione, categoria nella quale avrebbe dovuto giocare di diritto, il neo gruppo dirigenziale adranita, decise di tentare il salto di categoria presentando, ed ottenendo, il ripescaggio in Eccellezza: una scelta azzardata, visto il budget e le risorse a disposizione, che ha portato oltre ad un valzer infinito di allenatoria, ad una serie di difficoltà diventate, giorno dopo giorno, insormontabili: in seguito all’abbandono dei senatori, e le conseguenti quattro rinunce a scendere in campo, è arrivata l’ennesima radiazione. L’ennesimo fallimento per una città che meriterebbe sicuramente scenari migliori.

PROMOZIONE
MISTERBIANCO – Orgoglio ed amarezza: bastano questi due aggettivi per descrivere l’anno calcistico vissuto dal Misterbianco. Orgoglio per essersi affacciato al girone D da neo promossa, con ancora negli occhi le emozioni del campionato vinto appena lo scorso anno in Prima Categoria, chiudendo la regular season con uno straordinario terzo posto; ed amarezza per un playoff perso malamente a Santa Croce, complici episodi sfavorevoli che hanno spento, sul finale, le speranze di una promozione che avrebbe sicuramente reso giustizia ad una squadra, guidata da Alessandro Di Maria, che raccolto meno di quanto seminato.
MOTTA – Stagione da dimentica per il Motta Sant’Anastasia che, al termine di dieci mesi vissuti sempre sul filo della sofferenza, saluta il campionato di Promozione retrocedendo in Prima Categoria dopo aver ceduto al Megara nel playout di girone.

PRIMA CATEGORIA – Nel girone F sorride il Ciclope Bronte che, dopo anni di programmazioni e sacrifici, batte le dirette concorrenti per abbracciare la tanta attesa Promozione. Chiude al quinto posto il Real Adrano.

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