L’area portuale liberata da auto e inquinamento è stata lo scenario per questa iniziativa di “street food”

Un 25 aprile diverso quello vissuto ieri al Porto di Catania, per l’iniziativa “Porto Liberato”. Dopo il corteo che ha percorso le vie del centro per celebrare la ricorrenza della Liberazione, l’attenzione si è spostata sull’iniziativa allestita allo scalo etneo “liberato” da barriere, camion, auto e inquinamento.
In migliaia hanno risposto all’iniziativa nella suggestiva cornice portuale, dove sono stati allestiti gli stand dello street food: dalla pasta al pesce, dalla tosteria al cannolo siciliano, dal chips e fish all’innovativo hamburger vegano che campeggiava accanto al tradizionale hot dog.

 

E poi la cultura con un bus-biblioteca ambulante dove tra una portata e l’altra ci si poteva immergere nella lettura. E poi il mercatino delle pulci, la mostra fotografica, il drink bar, dj set con giradischi e deep music.
Migliaia le persone che in bici e a piedi hanno partecipato, fra l’incredulità degli standisti dello street food che non immaginavano un simile successo.

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