La marijuana, del tipo “skunk”, avrebbe fruttato al dettaglio non meno di un milione di euro

Un uomo di 61 anni, Agatino Bonaccorsi, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Catania nell’ambito dell’attività che il Comando Provinciale delle fiamme gialle sta svolgendo per intercettare le fonti di approvvigionamento per gli spacciatori di sostanze stupefacenti dell’area etnea. Bonaccorsi è stato sorpreso, e arrestato, con un carico di 41 chili di marijuana pregiata del tipo “skunk”, che è stata sequestrata. Agatino Bonaccorsi, già noto alle cronache per la sua appartenenza al clan del “malpassotu” e per i suoi precedenti in materia di stupefacenti, risulta tra i 19 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (tra i quali, figuravano anche Aldo Ercolano, Antonino e Salvatore Pulvirenti e Francesco Stimoli) per i reati di omicidio, tentato omicidio e detenzione di armi.

La “Skunk” è una varietà di cannabis pregiata, generalmente importata dall’Olanda, la cui coltivazione, in Italia, è difficoltosa a causa delle condizioni climatiche, diverse da quelle delle aree geografiche di origine. Tuttavia, l’operazione odierna portata a termine dal Gruppo Operativo Antidroga (G.O.A.) del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania con la collaborazione di personale della Compagnia Pronto Impiego di Catania (Baschi Verdi) che si unisce al sequestro di 2 piantagioni eseguite nei mesi di luglio e settembre di quest’anno, nel territorio catanese, sono la diretta testimonianza della crescente diffusione di questa tipologia di stupefacente.

Il sequestro del carico di “skunk” è il risultato di una serie di dispositivi di controllo effettuati dal Comando Provinciale di Catania sul territorio e, nello specifico, lungo le principali arterie e punti di accesso della città. Nel dettaglio, ad attrarre questa volta, l’attenzione dei finanzieri era prima l’esibizione da parte di Bonaccorsi di documenti apparentemente genuini poi rivelatisi contraffatti e poi la presentazione della documentazione fiscale di accompagnamento del bene trasportato: un congelatore ancora imballato. Il pozzo congelatore era posizionato dal corriere su di un piccolo autocarro, in quel momento, in transito presso un’area di servizio di Misterbianco.

Il soggetto, all’atto del controllo, ha esibito una patente di guida palesemente falsa caratterizzata dalla presenza di numerazioni assolutamente incongruenti nonché una carta d’identità abilmente contraffatta intestata a un soggetto di Mascalucia realmente esistente. In più, per giustificare il trasporto, Bonaccorsi mostrava il documento fiscale che attestava l’acquisto del pozzo congelatore avvenuto qualche ora prima presso un noto centro commerciale. In tal modo, attraverso la detenzione di documentazione fiscale giustificativa del trasporto e l’apparente genuinità dei documenti d’identità, il soggetto si auspicava di superare il controllo in atto.

I sospetti nutriti dai Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania e maturati con l’avvio del controllo, venivano immediatamente confermati dopo aver disimballato l’elettrodomestico e scoperto che, all’interno dello stesso, vi erano ben custodite 20 buste sottovuoto contenenti la pregiata coltivazione di cannabis. Informata la Procura della Repubblica di Catania, Bonaccorsi è stato arrestato per l’illecita detenzione di stupefacenti e condotto presso il carcere cittadino di “Piazza Lanza”. Lo stupefacente, destinato ad essere piazzato nel mercato etneo, avrebbe fruttato al dettaglio non meno di un milione di euro. Le misure cautelari, reale e personale, venivano convalidate dal G.I.P. del Tribunale etneo nella giornata di ieri.

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