Un convegno internazionale incentrato sulla ceramica siciliana dal Medioevo all’Età Moderna avrà luogo al Museo Diocesano dal 21 al 23 novembre

Un Convegno internazionale schiude a Catania la concreta possibilità di candidarsi a capitale della ceramica nel bacino del Mediterraneo. Una mostra e tre giorni di convegni ospitati all’interno del Museo diocesano, dal 21 al 23 novembre dal titolo “La ceramica in Sicilia dal Medioevo all’età Moderna”. L’importante iniziativa verrà presentata in una conferenza giovedì 21 alle 18 nella sala Pinacoteca del Museo, inoltre nello stesso luogo è possibile ammirare una prestigiosa mostra di ceramica “I vasi degli speziali.

Maioliche siciliane dal XV al XIX secolo”, che può essere visitata fino al 6 gennaio 2020. La mostra, realizzata grazie alla collaborazione della Direzione del Museo Diocesano Catania con la Cattedra di Museologia del DISUM dell’Università degli Studi di Catania, scaturisce da un progetto del critico d’arte Alfio Nicotra che ne cura l’esposizione. Il convegno internazionale è articolato in tre giorni e comprende anche seminari scientifici e la partecipazione di studiosi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Una candidatura questa per il capoluogo etneo ben motivata considerando diversi aspetti iniziando dalla sua posizione baricentrica nel Mediterraneo, dal fatto di avere un’Ateno tra i più antichi d’Europa e non ultimo la presenza nel Calatino, per via della salda tradizione della lavorazione della ceramica, del Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone che custodisce al suo interno un gran numero di reparti risalenti all’età classica, alla medievale fino alla moderna.

Alfio Nicotra coordinatore e relatore del Convegno, spiega l’importanza del ruolo che Catania si appresta a svolgere: «L’intento è quello di promuovere una crescente interazione tra i Musei della Ceramica, in primis il Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone, i Musei che conservano collezioni di ceramiche, i collezionisti privati e l’Università degli Studi di Catania, al fine di avviare un corso di formazione in ceramologia medievale e moderna. Obiettivo primario del Comitato promotore è l’istituzione di un Centro Studi per la Ceramica e l’Artigianato Artistico in Sicilia (CSCAAS), cui spetterà il compito di organizzare i futuri convegni annuali, di coordinare gli studi e le ricerche, di curare la pubblicazione degli Atti e di promuovere la divulgazione della cultura della ceramica a livello internazionale».

Non riesce difficile effettivamente pensare Catania come Faenza, la bellezza d’altra parte è espressa in diverse forme e manifestazioni artistiche e l’arte della maiolica è anch’essa estremamente pregevole. Un’opportunità può rappresentare l’istituzione del Centro studi, infine, per tanti giovani appassionati di quest’antico e tradizionale metodo di lavorazione artistica, non più costretti a spostarsi, per comprendere al meglio una materia che raggiunge esiti altissimi già nelle botteghe dei vasai e che adesso, invece, potrebbe non solo rappresentare il perfezionamento degli studi in quest’ambito per i siciliani, ma addirittura richiamare altri studenti italiani e stranieri.

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