È un bilancio positivo quello tracciato dalla Questura di Catania in relazione al 2016: omicidi, furti, rapine e scippi in calo. L’accentramento dell’attività amministrativa ha rimesso sul territorio tanti poliziotti

Fine anno, tempo di bilancio per le forze dell’ordine. Oggi la Questura di Catania ha illustrato in una conferenza stampa i dati relativi all’attività nel 2016 che evidenziano molti miglioramenti rispetto all’anno precedente.
L’impegno richiesto alle donne e agli uomini della Polizia di Stato del capoluogo catanese ha dato risultati più che soddisfacenti – si legge in un comunicato della questura che pubblichiamo –. È stata la strategia organizzativa voluta dal questore il vero cambiamento. L’accentramento dell’attività burocratico-amministrativa ha liberato i Commissariati di zona, Librino, Nesima, Borgo Ognina, Centrale e San Cristoforo, consentendo loro di riprendere il territorio. In media solo tra le pattuglie delle volanti e quelle dei commissariati sono state espresse circa 40 pattuglie al giorno. Controlli su strada e agli esercizi pubblici sono stati fondamentali nell’ottica della prevenzione. Anche sul fronte del contrasto questa strategia è risultata vincente. Sia in città, sia anche in provincia con l’attività dei commissariati distaccati di Acireale, Adrano e Caltagirone, il capoluogo etneo non è più agli ultimi posti nella graduatoria sulla sicurezza. Ma l’attività della questura è stata fondamentale anche sul fronte immigrazione.

Nel 2016, 46 sbarchi per un totale di circa 18.000 immigrati arrivati presso il Porto di Catania tutti fotosegnalati grazie al fondamentale contributo del Gabinetto regionale Polizia scientifica di Catania. Senza dimenticare l’attività che vede impegnata la Polizia con le altre forze dell’ordine al Cara di Mineo dove c’è una presenza di circa 3.000 richiedenti asilo. L’analisi dei dati statistici relativi al periodo di riferimento (dicembre 2015 – dicembre 2016) fa registrare in generale una significativa flessione dei reati perpetrati nell’ambito del distretto che sono passati da 10.529 a 8.705, circa il 17% in meno rispetto all’anno precedente. Considerato poi l’immutato contesto socio economico – grave crisi economica ed occupazionale – va sottolineata in particolare la diminuzione dei reati che più di ogni altri incidono fortemente sulla percezione di sicurezza della popolazione ossia quelli di criminalità predatoria. Per quel che concerne i furti in genere si è registrata una diminuzione di quelli perpetrati all’interno di appartamenti (si passa da un dato numerico di 503 commessi lo scorso anno a 410 dell’anno in corso); analogamente può dirsi per i furti d’auto, passati da 1614 episodi consumati a 1361, e per i furti su auto passati da 884 a 605.
Da sottolineare il dato emerso su scippi e borseggi in rilevante calo nonostante il consistente aumento di turisti, vittime potenziali di detti reati: gli scippi sono diminuiti da 354 a 197 mentre per i borseggi si è passati da 468 a 359.

La migliore distribuzione delle risorse sia umane che materiali ha permesso la diminuzione dei reati complessivi consumati ed anche una più efficace azione di contrasto per quel che concerne i reati di criminalità c.d. diffusa, specialmente di natura predatoria. In tale ambito i risultati conseguiti nell’azione di repressione posta in essere dalla locale Squadra mobile sono stati di assoluto rilievo.
Gli arresti eseguiti per rapina sono stati 110,  per furto 238, mentre 20  quelli per scippo. Notevole impulso all’attività di repressione in questo settore è stato dato anche dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico le cui unità operative, seppur ordinariamente impegnate nell’attività di prevenzione dei reati in genere – (la Polizia di Stato attualmente controlla ben 3/4 della città) – e quindi normalmente estranee all’attività di repressione pura, sono riuscite a portare a termine ben 365 arresti e denunciato in stato di libertà 616 persone.
Imponente è stata sicuramente l’attività di prevenzione e controllo posta in essere in tutta la provincia, attività che ha portato all’identificazione di 374.803 individui ed al controllo di 94.169 veicoli. In particolare, gli operatori dell’U.P.G. e S.P., nel corso dell’anno di riferimento hanno effettuato ben 44.500 identificazioni di persone, controllato 57.156 veicoli, inoltre, hanno sequestrato ben 1115 chilogrammi di marijuana, 164 grammi di cocaina, 33 grammi di sostanze sintetiche, 8 pistole e 12 fucili sequestrati.

Ricordiamo che i risultati raggiunti sono ottenuti grazie anche alla sofisticata tecnologia “Mercurio”, l’innovativa piattaforma tecnologica di video patrolling che consente la trasmissione in real time delle immagini riprese dall’occhio di una telecamera installata sulle autopattuglie presso la sala operativa, fornendo in tal maniera un’efficace aiuto agli operatori di polizia nell’attività di vigilanza. Il numero complessivo di arresti si è attestato a 1.310 mentre le denunce in stato di libertà sono state 3.030. Sono diminuite anche le rapine in danno di istituti bancari (da 13 registrate nell’anno precedente a 8 di quest’anno) ed in danno di uffici postali (il dato si è più che dimezzato passando da 9 a 4 ), mentre è risultato quasi stabile il dato delle rapine in gioiellerie (da 7 a 9) e di tir e furgoni (da 16 a 17). In generale le rapine sono diminuite del 26% da 431 a 318. Rimanendo nell’ampia fenomenologia dei reati contro il patrimonio quasi costante è rimasto il dato delle estorsioni (da 33 a 34), cosi come quello dei reati di usura (passati da 2 a 1).
Per quel che concerne i reati contro la persona sono stati commessi 12 omicidi, per i quali 9 persone sono state arrestate e  2 quelle denunciate in stato di libertà. I tentati omicidi sono stati  12 a fronte dei quali sono state arrestate 8 soggetti e 1 la persona denunciata in stato di libertà. L’attività di contrasto al mercato illecito delle sostanze stupefacenti ha condotto a 256 arresti eseguiti e ad ingenti quantitativi di droga rinvenuti e posti sotto sequestro.

TABELLE

Squadra mobile
Più che apprezzabile è stato il lavoro investigativo svolto dalla Squadra Mobile, che si è ancora una volta distinta per le numerose operazioni di P.G. ed i numerosi arresti eseguiti per le diverse fattispecie di reato. Nello specifico sono stati eseguiti 664 arresti di cui 287 di iniziativa, 360 su ordine dell’ A.G. e 17 di latitanti. Sono state inoltre denunciate in stato di libertà 528 persone.
A tal proposito si elencano le più importanti operazioni che hanno visto la locale Squadra Mobile impegnata nei settori più vari, dalla cattura di latitanti di spicco appartenenti alle compagini mafiose di questo centro all’arresto di criminali di ogni tipo, per lo più dediti ad attività delittuose quali spaccio di sostanze stupefacenti, rapine ed altro.

Criminalità organizzata
Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, vanno segnalate, tra le altre, le sottonotate operazioni:
In data 11 gennaio 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare  emessa il 23 dicembre 2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 6 persone ritenute responsabili a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché reati in materia di armi, con l’aggravante di cui all’art.7 Legge 203/91 per avere commesso il fatto al fine di favorire l’attività dell’associazione mafiosa l’organizzazione mafiosa  Santapaola-Ercolano.
L’operazione è stata denominata “Kiss”.
In data 20 gennaio 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare  emessa il 12 gennaio 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 16 persone ritenute responsabili a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Santapaola-Ercolano), intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante dell’art.7 Legge 203/91, per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa anzidetta. La misura accoglie gli esiti di attività investigativa, coordinata dalla locale D.D.A., condotta nell’arco temporale novembre 2012 – luglio 2014, nei confronti della famiglia di Cosa nostra etnea Santapaola – Ercolano, che ha visto tra i soggetti monitorati VACANTE Roberto, personaggio di rango apicale della cosca in parola, genero del defunto SANTAPAOLA Salvatore (cl.1928), fratello del noto boss Benedetto (cl.1938),detenuto al regime di cui all’art.41 bis O.P. – nonché cognato di SANTAPAOLA Antonino (cl.1961) e Vincenzo (cl.1956) anch’esso detenuto al regime di cui all’art.41 bis O.P., ai vertici dell’omonima organizzazione mafiosa.
Nel medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca di varie attività, comprensive di tutti i beni aziendali.
L’operazione è stata denominata “Bulldog”.
In data 28 febbraio 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 23 febbraio 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 6 persone ritenute responsabili a vario titolo, dei reati di usura ed estorsione aggravata dall’art.7 L.203/91 – (clan Mazzei). La misura cautelare accoglie gli esiti di attività di indagine – anche di carattere tecnico – condotta da questa Squadra Mobile a seguito delle dichiarazioni rilasciate da, imprenditore, del settore della ristorazione e gestione di sale da ballo, successivamente nel settore cinematografico,  testimone di giustizia, il quale a far data dall’8 aprile del 2014 denunciava di essere vittima di  fatti di usura ed estorsione.
L’operazione è stata denominata “Nero Infinito”.
In data 17 marzo 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 11 marzo 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 9 persone ritenute responsabili a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina, di traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 203/91 (cosca Cappello – Bonaccorsi) e di essere l’associazione armata.
L’operazione è stata denominata “Family”.
In data 12 giugno 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 7 giugno 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 6 persone ritenute responsabili a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti in appartamento, nonché ricettazione e detenzione e porto illegale di armi da fuoco.
L’operazione è stata denominata “Smoke Free”.
In data 11 settembre 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 3 settembre 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 4 persone ritenute responsabili a vario titolo, di usura e tentata estorsione, con le aggravanti dell’art.7 L.203/91, per avere commesso il fatto avvalendosi della forza di intimidazione e della condizione di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi e di avere commesso il reato in danno di soggetti che versavano in stato di bisogno.
L’operazione è stata denominata “Black tie”.
In data 12 ottobre 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 4 ottobre 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 6 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio delle medesime.
L’operazione è stata denominata “Grimaldi Square”.
In data 25 ottobre 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa il 17 ottobre 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 16 persone ritenute responsabili a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Mazzei-“Carcagnusi”), estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza e minaccia, favoreggiamento personale e reati in materia di falso, con 1’aggravante di  cui  all’art. 7 L.203/91, per avere commesso i fatti avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa anzidetta, nonché furto aggravato e ricettazione.
L’operazione è stata denominata “Target”.

Latitanti catturati
Fra i latitanti catturati, si segnalano:
In data 11 marzo 2016, è stato tratto in arresto nella città di Amsterdam MARLETTA Fausto (cl.1977) pregiudicato, latitante irreperibile dal giugno 2015, appartenente all’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano.
In data 14 maggio 2016, è stato tratto in arresto MIRABELLA Mario Agatino (cl.1946), pregiudicato, latitante irreperibile dall’aprile 2016, già affiliato al disciolto clan Pulvirenti “Malpassotu”-  alleato dell’organizzazione mafiosa Santapaola – Ercolano.
In data 24 maggio 2016, è stato tratto in arresto SOTTILE Carmelo (cl.1981), pregiudicato, latitante irreperibile dal febbraio 2016, rintracciato in questo centro dopo un periodo trascorso in Germania.

Immigrazione clandestina via mare
Nel periodo in esame si sono registrati nr. 46 sbarchi e nell’attività di contrasto sono stati posti in stato di fermo di indiziato di delitto nr.125 “scafisti”.

Criminalità Straniera e Prostituzione
Nell’ambito del contrasto alla criminalità straniera, vanno segnalate, tra le altre, le seguenti operazioni: “Mummy”, “Somalia Express”, “Sisters” e “Skin Trade” che hanno portato nel complesso all’arresto di 34 persone a vario titolo  responsabili del delitto di tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

Fatti di sangue
In data 5 maggio 2016 sono stati tratti in arresto due cittadini rumeni, i quali il precedente giorno 2 maggio, avevano ucciso un loro connazionale (POP Vasile).
In data 2 dicembre 2016 sono stati tratti in arresto due pregiudicati, uno mandante e l’altro secutore materiale, di un omicidio commesso in Adrano (CT) il 14.11.2014.

Stupefacenti
Nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati circa 1.100 kg di droga tra cui 24 kg di cocaina nonché 3.000 piantine di cannabis indica.

Armi
Le armi sequestrate durante le diverse operazioni eseguite nel quartiere di Librino e nell’hinterland catanese risultano essere: 21 pistole di vario calibro; 11 fucili di cui 1 mitragliatore “kalashnikov”; 1 pistola mitragliatrice “Skorpion”; 5 giubbotti antiproiettile; vario munizionamento.

Altri eventi di rilievo
In data 13 gennaio 2016, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare  emessa il 28 dicembre 2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto nr. 5 persone ritenute responsabili del reato di ricettazione di rame.
L’operazione è stata denominata “Copper”.

Digos
Non meno incisiva è stata l’attività posta in essere dalla locale Digos, che nel corso del periodo in esame, a seguito delle attività di Polizia Giudiziaria di specifica finalità  operate dai diversi ambiti operativi, ha denunciato in stato di libertà 122 persone (dei quali 17 minori e 8 stranieri).
Inoltre, sono state contestate 23 violazioni amministrative per inosservanza del regolamento d’uso dell’impianto sportivo “Angelo Massimino” ed  eseguiti  4 provvedimenti di respingimento nei confronti di cittadini stranieri sospettati di legami con soggetti fondamentalisti islamici.
In ambito sportivo l’attività della Squadra Tifoseria della DIGOS ha permesso di  denunciare nel mese di agosto a seguito dell’agguato posto in essere dai supporter catanesi agli ultras stabiesi – che a bordo di un pullman si dirigevano verso lo stadio –  nella concomitanza dei fatti due supporter della “curva sud”, entrambi responsabili del lancio di oggetti contundenti in concorso ex artt. 6 bis legge  n. 401/89, 110 e 112 c.p.. Nella circostanza, sono stati sequestrati anche due dei motocicli utilizzati dai supporter etnei per commettere l’azione criminosa.
Le successive indagini, suffragate dal contributo delle immagini videoriprese effettuate dal personale del locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica e dal sistema di videosorveglianza dello stadio A. Massimino, hanno consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria anche uno dei leader della “curva sud”, altri due per avere acceso fumogeni all’interno dello stadio durante lo svolgimento del match. Nei confronti dei predetti sono stati adottati provvedimenti daspo con obbligo di firma e sono state irrogate le corrispondenti sanzioni per violazione del regolamento d’uso del locale impianto sportivo.
Inoltre, in occasione dell’occupazione di edifici da parte di aderenti ai centri sociali grazie al delicato lavoro della DIGOS si è riusciti ad intervenire senza incidenti o scontri, riuscendo a liberare gli immobili e riconsegnarli ai proprietari denunciando 4 giovani responsabili a vario titolo di resistenza a P.U: danneggiamento e invasione di edifici.
Nel mese di ottobre, a seguito di indagini articolate, sono stati individuati e denunciati per danneggiamento aggravato in concorso cinque noti aderenti al collettivo antagonista “Aleph” che, al termine della manifestazione studentesca del  7 ottobre,  avevano “coordinato” e “diretto “le azioni di un gruppetto di ragazzi minorenni  (nove dei quali, incensurati, deferiti all’Autorità Giudiziaria per il medesimo reato)  responsabili del lancio di diversi palloncini contenenti vernice indelebile, uova e fumogeni contro tre mezzi del Reparto Mobile di Catania, che hanno riportato danni per oltre 15 mila euro. L’attività investigativa ha inoltre evidenziato come il reale obiettivo degli antagonisti fosse l’adiacente sede di Confindustria, sulla cui vetrata di ingresso ignoti avevano vergato, la sera antecedente la manifestazione, la scritta con vernice spray  “Sulla scuola non si specula”.

Divisione Polizia anticrimine e divisione Pasi
Polizia amministrativa: nel 2016 sono stati rilasciati 11085 passaporti, di cui 2907 con la nuova procedura c.d. “Passaporto subito” molto apprezzato dagli utenti, 798 licenze di porto d’armi per uso venatorio o sportivo, 277 licenze ad esercizi in materia di gioco e scommesse.
In materia di armi 202 sono stati i decreti di rigetto/revoca di licenze di porto di fucile uso caccia/TAV, cosi come 202 sono state le proposte di divieto di detenzione armi.
Capillare poi è stato il settore dei controlli: 651 sono stati i controlli amministrativi effettuati nel corso dell’anno, i quali hanno condotto a 95 contravvenzioni depenalizzate, 46 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e al sequestro di 1 immobile e 40 apparecchi elettronici da gioco; mentre in materia di esplosivi sono stati effettuati 38 controlli relativi all’accensione di fuochi.
Per quel che concerne la materia dell’Ufficio Immigrazione, nel corso dell’anno sono state acquisite 14125 istanze di permesso di soggiorno, ne sono stati consegnati 11733 e negati 193. Sono stati emessi 165 decreti di espulsione e 300 decreti di respingimento a carico di stranieri irregolari.
Sono state formalizzate 503 richieste di asilo politico. I dati inerenti le attività svolte presso il C.A.R.A. di Mineo sono i seguenti: sono state formalizzate 4317 richieste di asilo politico, di queste 1935 sono rientrate nell’ambito della procedura di “relocation”, delle altre 155 hanno trovato accoglimento nell’ambito del riconoscimento della protezione sussidiaria, 435 per motivi umanitari e 74 per status rifugiato. Le richieste rigettate sono state 1722.
I provvedimenti del Questore, Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno riguardato i settori più disparati, da quello inerente i reati in ambito sportivo, con l’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni  sportive  a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking”.
Nell’ambito del contrasto alla criminalità in genere e della prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica, vanno innanzitutto sottolineati i dati relativi all’applicazione delle misure di prevenzione proposte e irrogate nell’anno in esame. Ovvero: 20 fogli di via obbligatori; 53 avvisi Orali emessi; 15 proposte di misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. inoltrate all’A.G.; 29 ammonimenti. Alla data del 21 dicembre 2015 si registrano inoltre: 1292 soggetti sottoposti a Sorveglianza Speciale; 1336 soggetti avvisati oralmente; 108 soggetti sottoposti a DASPO.
Incisiva e rilevante l’attività eseguita dall’Ufficio Antimafia al fine di aggredire gli ingenti patrimoni derivanti dalle numerose attività illecite poste in essere dalla criminalità locale. In tale contesto sono state eseguite le seguenti operazioni.
Il valore dei beni mobili, immobili e delle aziende di cui ai sequestri sopra evidenziati supera complessivamente i 24 milioni di euro.
Nel mese di maggio del 2016, su proposta del Questore di Catania, ai sensi del combinato disposto degli articoli 5 e 17 del D.L. 159/2011 (T.U. Codice Antimafia) e successive modifiche,  è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Catania nei confronti di VACANTE Roberto (cl.1963), esponente di rango apicale di Cosa nostra catanese, nipote del noto boss Benedetto Santapaola, “mente imprenditoriale” della famiglia e riciclatore del danaro illecitamente acquisito dall’organizzazione mafiosa. I beni sottoposti a sequestro sono costituiti da  numerose aziende che gestiscono parcheggi (uno dei quali nella zona dell’aerostazione di Catania – Fontanarossa), impianti sportivi, ristoranti, stabilimenti balneari, società nel settore edilizio e beni immobili ricadenti nel centro cittadino.
Nel mese di dicembre 2016 è stata data  esecuzione  al decreto di sequestro e confisca di beni immobili e mobili registrati, di un’impresa individuale nonché di denaro contante, disposto dal  Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Catania nei confronti di SALANITRO Luciano, di anni  48, pluripregiudicato, orbitante nell’area di influenza della cosca “Santapaola-Ercolano”, su proposta avanzata dal Questore di Catania. Inoltre, a carico di SALANITRO Luciano è stata applicata  la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale per la durata di anni due e mesi 6 con obbligo di soggiorno. In particolare, i beni sottoposti a sequestro e confisca di beni immobili (due appartamenti siti in centro città ed una fabbricato -bottega), beni mobili registrati (due autovetture e due motocicli, rispettivamente una SMART ed una MERCEDES classe A e due scooter  SH 300),  di un’impresa individuale (bar tavola calda e somministrazione di alimenti e bevande “Rivombrosa”, sito in Corso Vittorio Emanuele angolo via Plebiscito) e di numerosi conti correnti, intestati e/o riconducibili allo stesso.
Sempre nel dicembre 2016 sono stati eseguiti i decreti di sequestro emessi dal Tribunale -Sezione Misure di Prevenzione-  nei confronti di TUDISCO Cosimo, (cl.1974), in atto detenuto, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello”, su proposta avanzata dal Questore di Catania. Con tali decreti è stato disposto il sequestro, ai fini della eventuale confisca, di  beni immobili, mobili registrati, società ed imprese, nonché il sequestro di conti e depositi bancari e postali intestati e/o riconducibili a TUDISCO Cosimo. Nello specifico è stata sottoposta a sequestro l’impresa individuale di LANZAFAME Rosaria (cl.’90), attuale convivente di TUDISCO Cosimo, nonché  la società WORLD GAMES S.R.L.” (socio unico PACIFICO Agostino), con annessa rivendita di tabacchi con  sede in questa via Galermo, n.338, avente come  insegna “Etna Bar”, ed il 50 % delle quote  del capitale sociale della a società a responsabilità limitata società “WORLD OF CARS GROUP S.R.L.” con sede in Catania, quest’ultime società riconducibili al TUDISCO Cosimo.
Infine, si segnala che ai fini della verifica dei requisiti richiesti dalla vigente normativa antimafia per il rilascio della certificazione antimafia, sono state esaminate dall’Ufficio Antimafia della Divisione Antimafia circa 2000 imprese e società con sedi in questa provincia che in altre province italiane. Per la realizzazione delle c.d. “Grandi Opere Pubbliche” ovvero delle opere di rilevante impatto economico-sociale sul territorio, al fine di verificare la presenza di soggetti, imprese, società e mezzi coinvolti nell’opera sono eseguiti 22 accessi ispettivi, anche presso imprese e società aventi attività collaterali e connesse alle grandi Opere ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa come ad esempio “cave di estrazione inerti, produzione calcestruzzo, movimento terra, trasporto ed altro”.

Servizi di ordine pubblico
La crisi economica nazionale è stata particolarmente sentita in questa provincia dove sono presenti numerose crisi occupazionali, da cui deriva un fortissimo stato di disagio sociale e numerosi stranieri.
In conseguenza di ciò hanno avuto luogo svariate manifestazioni di organizzazioni sindacali e di maestranze di categoria, nonché iniziative di protesta del movimento studentesco. Tutti gli eventi organizzati nel rispetto della misura Antiterrorismo.
Questa complessa attività di gestione delle manifestazioni, che ha richiesto un quotidiano e consistente impegno in termini di risorse umane, è stata affrontata con grande equilibrio e attività di mediazione, garantendo, secondo le nuove norme sull’antiterrorismo che tutte le manifestazioni si svolgessero in assoluta serenità e senza turbative di alcun genere, assicurando il pieno esercizio del diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni contemperandolo con il rispetto dei diritti e delle esigenze della collettività.
Anche nel corso del 2016 è stata particolarmente delicata la gestione dell’ordine pubblico. Sono state emesse 2.060 ordinanze di O.P., 11.878 sono stati gli operatori della Polizia di Stato impiegati.
Come eventi di maggior rilievo ricordiamo: 21 incontri in casa del Calcio Catania; 43 sbarchi di migranti al Porto di Catania; la Festa dell’Unità a carattere nazionale della durata di 15 giorni (dal 28 agosto all’11 settembre); la festa religiosa della Santa Patrona Sant’Agata 4 giorni (dal 4 al 6 febbraio); numerose le manifestazioni di protesta politiche e studentesche contro le politiche del Governo. A ciò si aggiungano gli impegnativi servizi predisposti in occasione delle visite del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, di diversi Ministri e numerose altre cariche del Governo.

Polizia stradale
Nell’anno che sta per concludersi, la Sezione Polizia Stradale di Catania e le unità operative distaccate di Randazzo e Caltagirone hanno impiegato in totale ben 3.273 pattuglie.
Sono stati effettuati 19.622 controlli a veicoli e 21294 controlli a persone. Inoltre, allo scopo di contrastare il pericolosissimo fenomeno della guida in stato di ebbrezza, sono stati sottoposti a specifici controlli con apparecchiature alcol test, ben 18.645 conducenti di veicoli; 2.280 i soccorsi effettuati ad utenti della strada in difficoltà.
Sono state ritirate 519 patenti di guida, 1084 carte di circolazione e decurtati 13.009 punti dalle patenti di guida.
Durante l’attività di controllo sono state elevate 16.319 infrazioni e nello specifico:
787 violazioni per il mancato uso del casco protettivo; 1.210 per il mancato uso delle cinture di sicurezza; 145 per velocità pericolosa; 220 per eccesso di velocità; 561 per l’utilizzo del telefonino; 2.195 per mancata revisione; 49 per eccesso di alcool; 11.122 per atre infrazioni.
Nel settore infortunistica 137 sono stati gli incidenti con solo danni a cose rilevati; 124 quelli con feriti (198 persone ferite); 1 con esito mortale (1 persona deceduta).

Polizia Postale e delle comunicazioni
Significativo l’impegno nel corso del 2016 del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia orientale” di Catania (da cui dipendono gli Uffici di Messina, Siracusa e Ragusa), nell’attività di prevenzione e di contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare attenzione al fenomeno della pedopornografia on-line, a quello emergente del cyberterrorismo e al crimine finanziario condotto tramite internet.
Le investigazioni del Compartimento nel contrasto della pedopornografia si sono estese a tutte le piattaforme web, concentrandosi, in particolare, su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network, ove emergono nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori, nonché nelle reti “darknet”, il cosiddetto “Deep Web”, ove si è agito soprattutto con operazioni sottocopertura.  Sono stati 3 gli arresti per fenomeni di pedofilia, effettuati dal Compartimento, e 21 le persone denunciate. Una l’operazione di livello nazionale (“Kid feet”). A supporto delle indagini per pedofilia è stato sottoscritto un importante protocollo di lavoro con l’Ordine degli psicologi.
Nel settore del cyberterrorismo, nel cui ambito è sempre maggiore lo sforzo a protezione delle infrastrutture informatiche di interesse pubblico, la Specialità conduce un costante monitoraggio della Rete per individuare forme di proselitismo e segnali di radicalizzazione in Rete, ma anche di contenuti di natura razzista, xenofoba, sessuofobica, o comunque ispirate a reati di odio. Sono state denunciate 11 persone che inneggiavano al terrorismo residenti in varie parti d’Italia. Numerose, inoltre, le attività a supporto della Digos.
Particolarmente rilevante è stata l’indagine nel contrasto dei giochi on-line illeciti condotta con l’operazionale nazionale “Master Bet”  che ha portato a 13 arresti e 95 persone denunciate.
Nell’aspetto dell’attività di prevenzione la Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni. 112 istituti (scuole medie e superiori) della provincia di Catania, oltre 12.000 studenti, 1700 insegnanti e 800 genitori sono i risultati degli incontri nelle scuole per la VI edizione del progetto “Colombo. Alla scoperta della Rete”. Con la collaborazione dell’ufficio Scolastico provinciale, nel corso del corrente anno scolastico, sono stati avviati incontri dedicati ad insegnanti e genitori.
Per la prevenzione del cyberbullismo lo scorso febbraio a Catania vi è stato il progetto teatrale “Unaparolaeunbacio – Like storia di vite on-line” e, a Catania e Caltagirone, il 4 e 5 aprile, ha fatto tappa il truck “Una vita da social”.
In questo panorama, in cui sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino, ed in una moderna ottica di prevenzione generale, il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce.
Si riporta la statistica di sintesi dell’attività del Compartimento “Sicilia Orientale”: Pedopornografia: 3 persone arrestate, 21 persone denunciate, 5000 spazi virtuali monitorati; Cyber terrorismo: 581 siti monitorati, 11 persone denunciate; Scommesse On-Line: 13 persone arrestate e 95 persone denunciate; Reati Contro La Persona (sex extorsion, molestie, minacce, diffamazione, cyberstalking): 48 persone denunciate; E-Commerce – Carte Di Credito: 240 persone denunciate; Computer Crime (accesso abusivo a sistema informatico, furti d’identità) 12 persone denuncianti; Altri Delitti (telefonia, diritto d’autore) 30 persone denunciate.

Polizia delle frontiere
La Polizia di Frontiera garantisce le attività d’istituto in tutti i settori nei quali si articola; l’attività di Polizia Giudiziaria si concretizza in attività d’indagine, mirata a contrastare fenomeni delinquenziali connessi alla realtà portuale e aeroportuale; non poche, infatti sono le denunce che vengono trattate dai collaterali Uffici di P.G. (Porto ed Aeroporto).
L’attività di specialità svolta in ordine ai controlli di frontiera, ha consentito di assicurare alla giustizia elementi criminali che utilizzando documenti falsi cercavano di raggiungere diverse destinazioni europee  attraverso lo scalo aereo etneo o fare ingresso nel territorio Nazionale.
Vengono periodicamente effettuati, mirati controlli, atti a verificare, tra l’altro, la corretta attuazione delle disposizioni contenute nel P.N.S. (Programma Nazionale di Sicurezza) e l’esatto espletamento dei servizi di controllo di sicurezza da parte del gestore S.A.C. e dell’impresa privata incaricata della sicurezza aeroportuale SAC Security.
Il personale della Polizia di Frontiera ha assicurato le attività di competenza in tutti i settori nei quali si articola e in particolare: l’attività di Polizia Giudiziaria; l’attività repressiva (per violazioni al Codice di Navigazione, al Codice Penale e al Codice della Strada); i servizi di frontiera (respingimenti e rintracci).
In totale sono state tratte in arresto 30 persone, denunciate in stato di libertà 49 persone, effettuati 54 sequestri. Per l’attività di Frontiera sono stati controllati circa 900.000 utenti, effettuati 14 respingimenti, 43 rintracci, elevate 62 contravvenzioni al Codice della Strada e al Codice di Navigazione.

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