Il fermo è relativo allo sbarco di migranti giunti presso il porto di Catania l’8 luglio

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno posto in stato di fermo di polizia giudiziaria due cittadini gambiani, indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 263 migranti giunti presso il Porto di Catania ieri a bordo della motonave “Dignity I” di “Medici senza frontiere” che li aveva soccorsi in acque internazionali, il 6 luglio scorso, su due distinti gommoni.
Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza – con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle – hanno acquisito le prove necessarie all’adozione dei provvedimenti di fermo nei confronti di Saikou Manena (di 18 anni) e di Ebraima Jatta (di 22).

 

Seguendo un consolidato protocollo investigativo – realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale – il personale della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza all’arrivo in porto della nave hanno avviato le indagini volte all’individuazione degli scafisti. Dalle dichiarazioni dei migranti è emerso che costoro, giunti dai paesi d’origine in Libia, sono stati poi spostati da Tripoli in “connection house” a Sabratah e dopo circa una settimana imbarcati sui gommoni.
Le indagini hanno permesso di raccogliere concordanti elementi a carico dei due (Manena individuato quale comandante di uno dei due gommoni, mentre Jatta lo assisteva indicando la rotta con l’ausilio di una bussola). A conclusione delle attività, i due fermati sono stati associati presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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