«Non abbiamo un numero sufficiente di mezzi e uomini per potere sopperire la grossa mole di  lavoro»

Al ritorno delle ondate d’afa, scatta l’emergenza incendi in provincia di Catania, ma i Vigili del fuoco devono fare i conti con il personale ridotto e con maggiori incombenze. Il grido d’allarme è lanciato dall’Usb Vigili del fuoco, che venerdì dalle 9 attuerà un presidio davanti alla Prefettura del capoluogo. Pubblichiamo di seguito integralmente un comunicato del sindacato di base.

Mentre Catania brucia i Vigili del fuoco hanno meno diritti e più doveri!

In questi giorni la provincia etnea è stata colpita da un forte ondata di calore e questa è notizia già nota, le criticità derivate dalla mole di interventi che ha interessato il comando etneo ha creato non poche difficoltà.
I mezzi, e nello specifico i moduli antincendio sono andati in tilt! Proprio così, Catania non ha un numero sufficiente di mezzi e uomini per potere sopperire la grossa mole di  lavoro. Nei giorni scorsi, anche il capo della Protezione civile Curcio ha lanciato un grido di  allarme e proprio la Sicilia è una di quelle regioni a rischio “Portogallo”, mezzi e con in più i compiti ed il lavoro della dismessa forestale! Il grido d’allarme è partito da anni.

Noi come sindacato, non possiamo accettare altri disastri ambientali, morti da malattie professionali, precariato, la mancanza di un contratto che, ci ridia le economie perse in questi 9 anni!
Vogliamo il rilancio del soccorso, basta riordino. I Vigili del fuoco sono un risorsa non un taglio! Vogliamo il contratto vero, assunzioni, mezzi, sedi efficienti, formazione e rispetto! Venerdì 30 giugno dalle 9 in poi presidio davanti alla Prefettura di Catania e incontro con il Prefetto.
Usb Vigili del fuoco Catania

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