I controlli hanno riscontrato anche irregolarità in materia di alimenti e di lavoro nero

Continuano i controlli della Polizia di Stato sul rispetto delle norme ambientali e a tutela della salute pubblica che hanno fatto emergere nei giorni di sabato e domenica, grazie all’intervento dei poliziotti del Commissariato Borgo Ognina, alcune irregolarità presso uno stabilimento balneare all’interno dell’Oasi del Simeto. Nello specifico, il titolare del lido oggetto dell’accertamento, in possesso della concessione demaniale per tale finalità, aveva costruito all’interno della struttura alcuni mini-appartamenti che la qualificavano come villaggio turistico: un’attività ricettizia per la quale non era stata ottenuta la necessaria autorizzazione. Inoltre, è stata rilevata l’illecita gestione delle acque reflue che erano smaltite utilizzando delle vasche di raccolta, col concreto rischio di un possibile danno ambientale.

I controlli sono stati estesi anche al bar/ristorante presente all’interno dello stabilimento, dove sono stati rinvenuti circa 160 chilogrammi di alimenti surgelati non contrassegnati come tali nel menù esposto al pubblico. Anche in questo caso è stata rilevata la presenza di lavoratori “in nero” con una percentuale che raggiunge il 50% della forza lavoro totale: tale circostanza verrà debitamente segnalata all’Ispettorato del Lavoro, competente in materia.
Il titolare dell’attività, pertanto, è stato indagato in stato di libertà per il reato di cui all’art. 103 D.lgsl. 152/2006 (per quanto attiene gli scarichi delle acque reflue), per frode in commercio e per violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (Dec. Leg. 81/2008). Sono stati, altresì, sequestrati tutti gli scarichi delle acque nere e grigie e sono stati chiusi i rubinetti delle cisterne contenenti acqua.

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