18 Associazioni gestiranno lo stand informativo allestito a piazza Università

Saranno impegnati per tutta la giornata di oggi i tanti volontari appartenenti alle 18 associazioni della provincia etnea che hanno aderito alla campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio”, che quest’anno è giunta al settimo anno. Scopo dell’iniziativa, che in questa sua edizione speciale si svolgerà solamente nelle principali piazze dei capoluoghi italiani, è quello di voler fornire a tutti i cittadini informazioni base sulle buone prassi da attuare in ambito di protezione civile, come ad esempio emergenza di tipo sismico, vulcanico, idrogeologico e meteorologico.

A differenza delle edizioni passate, la giornata formativa di quest’anno si è arricchita di diverse attività parallele che favoriscono la conoscenza del territorio in cui si vive, come ad esempio le passeggiate urbane sulle tracce dei rischi, le cacce al tesoro a tema ed eventi sportivi. Attività legate tra loro da un unico filo conduttore comune, ovvero quello di diffondere informazioni utili alla prevenzione ed alla riduzione dei rischi. Tra queste anche un flash mob che ha visto i protagonisti dell’iniziativa circondare e colorare il simbolo per eccellenza catanese – l’elefante di piazza Duomo – per attirare l’attenzione della popolazione su queste importanti tematiche di interesse collettivo.

Yvii24 ha raggiunto anche un formatore nazionale della campagna “Io non rischio”, Annalisa Schillaci dell’Associazione Ultreya!Pedara. «Attraverso questi momenti di informazione, vogliamo far passare il messaggio che è possibile fare qualcosa anche prima dell’evento calamitoso e tutti noi dobbiamo essere consapevoli che gli eventi non capitano per sfortuna ma perchè appartengono alla natura, come l’uomo. La conoscenza delle buone pratiche da parte di tutta la popolazione può quindi mitigare questo rischio».

La diffusione di queste informazioni – soprattutto in una nazione ad alto rischio come quella italiana – associate alla conoscenza di semplici norme comportamentali, stanno alla base della riduzione dell’esposizione a rischi maggiori che potrebbero derivare da un fenomeno calamitoso. “Io non rischio” che è anche lo slogan della manifestazione che se tradotto in scozzese significa “grido di battaglia”, vuole indicare quella pacifica battaglia che ogni cittadino – e non solo i volontari – deve portare avanti per contribuire ad una società più consapevole e più sicura.
Le associazioni partecipanti all’iniziativa sono le Misericordie di Acireale, Belpasso, Bronte, San Leone di Catania, San Giovanni La Punta di Catania, Giarre, Nicolosi, Ragalna, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, Paternò, CNGEI-Catania, CRI- Catania, AVPC Iside di Mineo, EKOS Catania, Gruppo Volontari Italia di Catania, ANPAS- Associazione Di Pubblica Assistenza Di Paternò, Ass. Vol Di Protezione Civile e Ambientale di Zafferana Etnea.

«Posso ritenermi molto soddisfatto della partecipazione così numerosa da parte delle associazioni catanesi che oggi dimostrano quanto di sano ci sia nel volontariato locale», dichiara il Presidente delle Misericordie di Catania Alfredo Distefano, nonchè formatore nazionale di “io non rischio”. «Inoltre, per quanto mi riguarda, la partecipazione all’iniziativa di 12 Consorelle Misericordie associate al Coordinamento di Catania – conclude Distefano – mi rende ancora più orgoglioso in quanto ci attestiamo come il più numeroso gruppo di Misericordie partecipante a “io non rischio” su scala nazionale».

 

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