Ad illustrare i dati il questore Della Cioppa ed i dirigenti della Questura

Presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Questura di Catania, il bilancio di fine anno dell’attività della Polizia di Stato. Ad illustrare il consuntivo il questore, Mario Della Cioppa, e i dirigenti delle specialità di PS. Le linee generali di intervento dell’azione della Polizia di Stato e della Questura, quale ufficio dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, sul territorio della provincia nel 2019 sono state dirette a:

concorrere al Piano Straordinario di Controllo del Territorio, denominato “Catania più Sicura”, richiesto dal Prefetto di Catania, in atto dal 1 luglio 2019 in 31 Aree Sensibili della Cinta metropolitana di Catania e, con le imminenti festività natalizie, intensificarlo maggiormente nelle zone centrali della citta;
introdurre servizi presidiali su alcune aree anche periferiche a maggiore tasso di criminalita, come quella di Piazza Caduti del Mare, sottoposta a continui controlli, specie dopo l’aggressione alle Volanti avvenuta ad inizio di dicembre con la immediata forte e continua risposta che ha determinato l’arresto di 25 esponenti di rilievo della criminalità di quei posti, compresi coloro i quali si sono macchiati della vile aggressione;
introdurre anche in alcuni comuni maggiori, in concomitanza di particolari periodi dell’anno, servizi presidiari;
raccogliere i frutti dell’imponente attività di investigazione e di indagine effettuati dalla Squadra Mobile, alla fine del 2018 e nel corso di tutto il 2019;
aggredire i patrimoni illecitamente detenuti dai malavitosi e, nello stesso tempo, fornire adeguato supporto alla Prefettura, nell’azione amministrativa attuata anche attraverso l’emissione di Interdittive antimafia, ed alla Procura della Repubblica, nell’azione giudiziaria, tese al ripristino della legalità.

Piano Straordinario. Adottato dopo specifica analisi in Prefettura e disposto con ordinanza del questore a far data dal 1 luglio 2019 è, come detto, in atto in 31 aree sensibili, individuate come tali nella città di Catania, in quanto è stata rilevata la necessità in tali aree di predisporre servizi interforze specifici con modalità operative diversificate a seconda della diversa sensibilità dell’area interessata, ritenendo non sufficiente l’azione autonoma delle singole Forze di Polizia e di quella di sicurezza urbana della Polizia Locale.
Le finalità generali dei Dispositivi di sicurezza sono state quelle di garantire:
una mirata attività presidiale, in uniforme, con forme di pattugliamento statico e dinamico appiedato, in determinati giorni della settimana nella zona centrale della città interessata a maggiore affollamento di persone;
una mirata attività presidiale, con forme di pattugliamento statico e dinamico appiedato, in determinati giorni della settimana nella zona centrale della città interessata alla cd. Movida;
interventi mirati straordinari in aree sensibili della città, anche periferiche, interessati da fenomeni di criminalità diffusa ;
servizi straordinari finalizzati al ripristino della legalità, con particolare riferimento ai fenomeni di abusivismo sulle strade ed alla repressione degli illeciti stradali ( uso casco ) , a cura della Polizia Locale ma con il necessario supporto delle FFPP, stante la “reattività” di larghe frange della popolazione, disabituata al rispetto delle regole su tali aspetti;
controlli amministrativi specifici, come quelli che hanno determinato numerosissime sanzioni per irregolarità riscontrate in molteplici Esercizi Pubblici e di Ristorazione, sia di tipo strutturale che di disturbo alla quiete, di occupazione abusiva di suolo pubblico, di utilizzo e mescita di alimenti avariati, come testimoniato dai recenti sequestri e chiusure di numerosi Ristoranti, Minimarlket soprattutto nel centro cittadino;
di elevazione del senso di legalità e del rispetto delle regole da parte di tutti con conseguente abbassamento delle violazioni riscontrate soprattutto nelle regole basilari del vivere civile;
attività di prevenzione e repressione della prostituzione su strada in relazione ad occupazione di intere vie o aree tali, in ogni caso, da diventare luogo pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica;

La traduzione Tecnica operativa della dislocazione dei presidi interforze sul territorio è stata specifica competenza della Questura, con l’impiego non solo della Polizia di Stato ma anche delle altre Forze di Polizia e della Polizia Locale di Catania, per gli aspetti legati alla Sicurezza Urbana. Dopo i primi quattro mesi di attuazione, periodo Luglio / Ottobre 2019, la Prefettura, per gli aspetti strategici generale, e la Questura di Catania, per quelli squisitamente operativi, hanno ritenuto necessario procedere ad una rimodulazione degli obiettivi, senza stravolgerne gli aspetti concettuali e le finalità già indicate, attraverso l’attualizzazione dello scenario di riferimento, nel rispetto dei principi e delle finalità a cui tale piano straordinario di controllo del territorio tende, già definiti in sede dei Comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica nazionali e provinciali. Tale rimodulazione, sul piano squisitamente tecnico operativo, si è reso necessario sia per la strategica rotazione delle aree interessate ai controlli, per amplificare la presenza e visibilità delle pattuglie, che per assicurare una sorta di “forzatura” della quotidianità operativa, oltre che per garantire la diversificazione degli scenari di interesse, stroncando tentativi di modifica e adattamento delle strategie delle componenti malavitose che le stesse potrebbero adottare in relazione ad una presenza oramai definita della dislocazione delle pattuglie sul territorio.

La rimodulazione degli obiettivi, in chiave di aggiornamento evolutivo, è stata resa operativa con specifica ordinanza Questorile, denominata “Catania. Servizi di ordine e sicurezza pubblica connessi al controllo del territorio ed alle attività presidiarie 1.1.”, in data 4 dicembre 2019, che ha appunto aggiornato ed attualizzato i contenuti di analoga ordinanza emessa in data 26 giugno 2019.
L’obiettivo specifico sotteso è stato quello di consolidare i risultati ottenuti in termini di elevazione della percezione da parte della collettività relativamente all’immediata e forte presenza dello Stato, attraverso un presidio “fisico” del territorio, palpabile, visibile, sia nelle sue forme statiche che dinamiche.
In particolare, dal 1 luglio 2019 al 31 dicembre 2019, dopo le determinazioni assunte in sede di Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, la Questura ha tecnicamente coordinato i seguenti Servizi, tutti da considerare straordinari, quindi oltre le attività ordinarie dispiegate autonomamente da ogni singola Forza di Polizia. Giova precisare che tali dispositivi presidiari sono stati introdotti per la prima volta e, quindi, da considerare innovativi in tal senso :

nr.2424 ordinanze del Questore per attività interforze di ordine e sicurezza pubblica;
nr. 493 Dispositivi presidiali area urbana Catania;
nr. 101 Dispositivi finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale, a supporto dell’azione della Polizia Municipale di Catania ;
nr. 41 Dispositivi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi a supporto dell’azione della Polizia Municipale di Catania ;
nr. 41 Dispositivi presidiali in Adrano, Acireale e Caltagirone, esplicati attraverso specifici coordinati servizi di ordine, sicurezza pubblica e vigilanza, con pattugliamento appiedato del centro cittadino da parte delle Forze di Polizia, con il concorso della Polizia Locale.

Principali operazioni di polizia giudiziaria. Nel corso del 2019, sono stati raccolti importanti frutti dell’imponente attività di indagine esplicata dalla Squadra Mobile e dalla Digos, con investigazioni mirate soprattutto alla criminalità organizzata. Oltre ad un impressionante numero di arresti effettuati dalla Squadra Mobile per vari reati, soprattutto in materia di droga, rapine ed estorsioni, si evidenziano, qui di seguito, solo le principali straordinarie operazioni di polizia, tutte frutto della poderosa attività di investigazione sopra accennata:

In data 18 ottobre 2019, veniva tratto in arresto Massimiliano Arena, nato a Catania il 10/8/1983, latitante, evaso in data 18.08.2019 mentre era sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità “il Risorto” di Martina Franca, pluripregiudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, rapina a mano armata ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dall’art. 7 D.L. 152/91. e figlio del noto boss Arena Giovanni. L’uomo veniva rintracciato da personale delle Squadra Catturandi mentre si nascondeva in una villetta sita in località Vaccarizzo (CT), dopo essersi reso latitante ed usato violenza per sottrarsi ad un precedente arresto a Commissario della stessa Squadra Mobile che lo aveva riconosciuto;

In data 16 gennaio 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa, dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di rapina ed estorsione, con l’aggravante di avere commesso il fatto facendo parte dell’associazione mafiosa clan Santapaola – Ercolano (gruppo di Picanello e gruppo di Acireale/Aci Catena) e con l’aggravante di cui all’art.416 bis 1 c.p. per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento derivanti dall’appartenenza all’anzidetta associazione ed al fine di agevolarla;

In data 23 gennaio 2019 veniva data esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto emesso in pari data dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a carico di n. 19 persone, in quanto gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso denominata “Vikings” o “Supreme Vikings Confraternity”, con l’aggravante dell’associazione armata; associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, con le aggravanti del numero di associati superiore a dieci, della presenza tra i partecipanti di persone dedite all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope e dell’aver commesso il reato avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. e al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso denominata “Vikings”; violenze sessuali, anche di gruppo, con le aggravanti di aver commesso il fatto con l’uso di armi;

In data 19 marzo 2019 veniva eseguita ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 14 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso (clan Santapaola – Ercolano), estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi e reati in materia di stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso i fatti per agevolare il gruppo facente capo a Maurizio Zuccaro, appartenente all’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano ed avvalendosi delle condizioni di cui all’art.416 bis c.p. L’operazione è stata denominata “Zeta”;

In data 27 marzo 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n.24 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio delle medesime sostanze, con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis 1 c.p. ed al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, clan Santapaola – Ercolano – gruppo di Picanello;

In data 4 aprile 2019 veniva data esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto emesso in data 3 aprile 2019 dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a carico di n. 7 persone, in quanto gravemente indiziati, a vario titolo dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, a matrice straniera, denominata “EIYE” o “The Supreme Eiye Confraternity (SEC)”, con l’aggravante dell’associazione armata, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio delle medesime, con l’aggravante dell’aver commesso il reato avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. e al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso denominata “EIYE”;

In data 4 aprile 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 20 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di acquisto, trasporto, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti, nonché detenzione ai fini di spaccio delle medesime;

In data 14 giugno 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 12 persone in quanto ritenute responsabili a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Mazzei), associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (marijuana e cocaina), detenzione e spaccio delle medesime, e più episodi di estorsione, con l’aggravante di cui all’art. 416 bis.1, per avere commesso il fatto sia con il metodo mafioso che al fine di favorire l’associazione medesima. La misura accoglieva gli esiti delle indagini di tipo tecnico, condotte nell’arco temporale settembre 2016 – marzo 2018, nei confronti di esponenti dell’organizzazione mafiosa Mazzei – “Carcagnusi” in particolare di partecipi storici della squadra di “Lineri”, frazione di Misterbianco (CT) nonché di partecipi all’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano operativi sul medesimo territorio;

In data 29.06.2019: la D.I.G.O.S. dava esecuzione all’ordinanza applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania a carico di 10 soggetti, tutti ritenuti responsabili di associazione a delinquere, nonché, a vario titolo, di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, turbata liberta del procedimento di scelta del contraente, abuso d’ufficio e truffa aggravata. Il provvedimento interdittivo, che ha avuto quali destinatari, fra gli altri, anche alti esponenti dell’Università degli Studi di Catania, è stato emesso con riferimento ad una prima trance investigativa afferente 27 concorsi truccati e l’operazione nota come “Università Bandita”;

In data 23.07.2019 la stessa Digos dava esecuzione a 12 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali, 5 custodie cautelari in carcere e 7 arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti appartenenti a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a favorire, ai fini di lucro, la permanenza illegale in Italia di cittadini extracomunitari, procurando loro il rilascio o il rinnovo di permessi di soggiorno mediante la formazione di documenti materialmente e ideologicamente falsi, al fine di dimostrare, contrariamente al vero, la sussistenza in capo ai richiedenti dei presupposti soggettivi legittimanti l ‘emissione del titolo di soggiorno;

In data 19 settembre 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare , emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 37 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti, nonché detenzione ai fini di spaccio delle medesime, con l’aggravante di aver commesso i fatti al fine di agevolare le associazioni mafiose “clan Cappello-Bonaccorsi e Cursoti Milanesi”, ed avvalendosi delle condizioni di cui all’art.416 bis 1 c.p. (Operazione Tricolore);

In data 16 ottobre 2019 veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di n. 20 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata all’acquisto, detenzione al fine di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina. Nello specifico, gli arrestati gestivano una delle piazze di spaccio più fiorenti del territorio catanese, ossia quella di viale san Teodoro n. 7, nel quartiere di Librino (operazione Bergen Town);

In data 24 ottobre 2019, unitamente a personale della Squadra Mobile di Ragusa veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa in data 19.10.2009 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Dominante-Carbonaro), illecita concorrenza, porto e detenzione di armi, danneggiamento, danneggiamento seguito da incendio, lesioni personali, associazione per delinquere finalizzata alla gestione abusiva di rifiuti speciali ed ad attività di recupero e smaltimento di rifiuti solidi e liquami, intestazione fittizia di beni aggravata dall’art. 416 co. 1 (clan Dominante-Carbonaro). Nel medesimo provvedimento il G.I.P. disponeva il sequestro preventivo di n. 5 aziende riconducibili agli indagati;

In data 7 novembre 2019, veniva eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 5 soggetti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di tentata estorsione aggravata, illecita concorrenza con minaccia e violenza e lesioni personali, con l’aggravante di cui all’art. 416 bis. 1 c.p., per averli commessi avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa;

Nella notte compresa fra Mercoledi 11 e Giovedì 12 dicembre 2019, la Polizia di Stato dava esecuzione alla cd. operazione di polizia denominata “ Piazza Pulita,” in Piazza Caduti del Mare – Tondicello di Catania con adozione di Decreti di Fermo di indiziato di delitto in carcere, emessi in via di urgenza dalla D.D.A. di Catania, poi tramutati in altrettante misure di custodia cautelare in carcere, a carico di 25 persone, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nonché detenzione ai fini di spaccio con l’aggravante di cui all’art.416 bis 1 c.p. per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa e con la finalità di agevolarla. L’indagine, recentemente attualizzata e rilanciata allo scopo di “colpire” una delle “Piazze di Spaccio” più pericolose della Città Metropolitana, anche in relazione alla verificata elevata illegalità presente nell’area, seguiva pressanti e continue attività presidiali interforze, soprattutto dopo l’aggressione ad operatori della Polizia di Stato in servizio di Volante avvenuta la sera del 2 dicembre. In particolare, è stato possibile dimostrare l’esistenza, nel rione popolare di San Cristoforo, di una “piazza di spaccio” (sia cocaina che marijuana) gestita da un’organizzazione criminale espressione del clan mafioso Cappello – Bonaccorsi, attivo nel citato quartiere, attraverso l’utilizzo di un articolato sistema di pusher, vedette e custodi che erano soliti ritrovarsi presso un centro scommesse ed un chiosco, entrambi sequestrati. Nella circostanza venivano arrestati anche 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza a P.U nonché danneggiamento aggravato, concernenti l’aggressione dei predetti equipaggi di Volante, consumatosi presso la suddetta “piazza di spaccio” la notte del 2.12.2019. Gia nelle immediate successive ore la citata aggressione, fu disposto dal Questore di Catania una serie di attività di polizia nell’area, anche con il ricorso dei R.P.C. e dei Reparti Mobili, continuati per più giorni, che avevano permesso gia due giorni dopo l‘aggressione di procedere all’arresto del pregiudicato ritenuto promotore della “rivolta” nei riguardi delle Pattuglie delle Volanti , per tentato omicidio, resistenza e lesioni, oltre che un elevato numero di controlli ad esercizi pubblici della zona, molti dei quali frequentati da pregiudicati, e perquisizioni domiciliari.

Poliziotti

Sequestri patrimoniali. Il 2019 è stato caratterizzato da una imponente attività di contrasto alle organizzazioni criminali anche sotto il profilo delle “aggressioni” ai patrimoni illecitamente detenuti da delinquenti o da prestanomi, senza che siano in grado di dimostrane la legittima provenienza. Notevole il ricorso allo strumento fornito dal cd. Codice Antimafia al Questore che ha il “potere” della proposta diretta al Tribunale Misure di Prevenzione, con richiesta alla Guardia di Finanza di espletare le collegate attività di indagine di tipo patrimoniale. A tal proposito, in pieno accordo con la Procura Distrettuale, anche al fine di evitare sovrapposizioni di attività accertativa, è stato introdotto l’innovativo strumento della “firma congiunta” Questore – Procuratore” , in occasione della presentazione della richiesta al Tribunale delle misure patrimoniali a carico dei criminali e prestanomi compiacenti. Ciò ha determinato una fortissima lievitazione del numero dei sequestri e confische patrimoniali oltre all’applicazione delle misure di prevenzione personali, quali la sorveglianza speciale con o senza obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Oltre a quanto sarà indicato nello schema allegato alla presente, nel corso del 2019 sono stati conseguiti i seguenti risultati: nr. 5 fra Sequestri e Confische patrimoniali, per un valore complessivo di euro 7.800.000 circa.

Polizia amministrativa. Capillare è stato il settore dei controlli: 611 sono stati i controlli amministrativi effettuati nel corso dell’anno, i quali hanno condotto a 255 contravvenzioni depenalizzate per un totale di euro 328.978,00, 64 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 50 apparecchi elettronici da gioco sequestrati; mentre in materia di esplosivi sono stati effettuati 24 controlli su fabbriche/deposito di fuochi artificiali. Infine, 29 sono stati gli Istituti di vigilanza controllati, 14 gli investigatori privati e 59 le attività di Addetti al controllo dei locali di pubblico spettacolo.
Per quel che concerne la materia dell’immigrazione sono stati adottati nei confronti di cittadini extracomunitari non in regola con le norme di soggiorno 188 decreti di espulsione, di cui 68 accompgnati coattivamente alla Frontiera o ai Centri Temporanei.

Polizia di prevenzione. I provvedimenti di natura preventiva irrogati dalla Divisione Polizia Anticrimine nel periodo di riferimento, hanno riguardato i settori più disparati, da quello inerente i reati in ambito sportivo, con l’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni sportive a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking”. Nell’ambito del contrasto alla criminalità in genere e della prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica, vanno innanzitutto sottolineati i dati relativi all’applicazione delle misure di prevenzione proposte e irrogate nell’anno in esame. Ovvero:

101 fogli di via obbligatori di pregiudicati pericolosi verso la provincia di residenza;
190 avvisi Orali emessi;
58 proposte di misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. inoltrate all’A.G.;
84 Ammonimenti emessi, di cui 53 per violenza domestica e 31 per atti persecutori;
9 provvedimenti DASPO;

Alla data del 18 dicembre 2019 si registrano inoltre:
237 soggetti sottoposti a Sorveglianza Speciale;
1.598 soggetti avvisati oralmente.

Da evidenziare in tale contesto la specifica ed encomiabile attività svolta dall’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili in seno alla Divisione Polizia Anticrimine, come la trattazione delle istanze (n.176 nell’anno in corso) per l’emissione del provvedimento questorile dell’Ammonimento, relativamente ai reati di “atti persecutori” e “violenza domestica”, ovvero l’identificazione e collocamento dei minori stranieri non accompagnati presso le strutture di accoglienza individuate, il rintraccio dei minori allontanatisi dall’abitazione familiare o dalle comunità.

Delittuosità a Catania e provincia. I dati sottostanti sono inerenti i risultati delle sole specifiche attività interforze con Ordinanza del questore relative ai Dispositivi Presidiari introdotti il 1 luglio 2019

Dati inerenti i risultati delle sole specifiche attività interforze con Ordinanza del questore relative ai Dispositivi Presidiari per il solo periodo festivo natalizio.

Dati inerenti i risultati delle attività interforze con Ordinanza del questore ed analisi in Prefettura inerenti il cd. Piano Trinacria, relative ad attività straordinarie su tutta la provincia;

Dati statistici della delittuosita anno 2019 nella provincia di Catania, in comparazione con l’anno 2018;

Principali dati statistici dell’attività operativa della Polizia di Stato nel corso del 2019

Arresti:
2018: 1121
2019: 1248

Polizia stradale

Pattuglie effettuate…………………………..2709
Incidenti rilevati in totale.……….………….267 di cui:

  • Incidenti con lesioni……………………….…..127
    Incidenti con danni a cose………….…………140

Attività contravvenzionale (dato aggiornato al 1 novembre 2019)

Totali infrazione contestate………………….…………… 15290
Art. 171 cds (mancato uso casco) ………………….……..1402
Art. 172 cds (mancato uso cinture) ….……………….……..1431
Art. 173 cds (uso telefonini)…………………………..…..….548
Art. 193 cds (mancanza assicurazione)………………….…2236
Art. 116 cds (guida senza patente)……………………………853
Art. 186 cds (guida in stato di ebrezza o stupefacenti)…………57
Patenti di guida ritirate…………………………………..……554
Carte circolazioni ritirate…………….…………………..….2329
Punti decurtati …………………………………………………….31827
Conducenti controllati con etilometro…………………….11216
Soccorsi a terzi…………………………………….…………3212
Persone arrestate………………………………………………..13
Persone denunciate all’a.g. ……………………………….…..106
Di cui per fuga ed omissione di soccorso a seguito
di incidente stradale con feriti ..…..……………………04

Polizia di frontiera e marittima

Ambito aeroportuale. Per quanto concerne l’attività di prevenzione dei reati in genere, consumati all’interno del sedime aeroportuale, la stessa viene attuata anche attraverso l’ausilio di telecamere a circuito chiuso. un aspetto saliente dell’attività dell’Articolazione ha riguardato, infatti, gli aspetti della cd. “SICUREZZA AEROPORTUALE” e, grazie a puntuali e pressanti richieste agli organi competenti, si è avuto un considerevole aumento degli impianti di videosorveglianza.
Inoltre, sono state certificate – ai sensi del D.M. 85/99 – oltre 150 Guardie Particolari Giurate, che hanno prestato servizio di stagionalità presso l’aerostazione nel corso dell’anno 2019. L’attività precipua degli Operatori di Frontiera, svolta in ordine ai controlli documentali effettuati da personale specializzato nel cd. Falso Documentale, ha permesso di assicurare alla Giustizia un considerevole numero di soggetti (per lo più di etnie straniere), trovati in possesso di documenti contraffatti, nel tentativo di entrare in territorio nazionale o transitare dal nostro paese allo scopo di raggiungere altre nazioni (es. Inghilterra / Irlanda e così via).
Si riportano, di seguito, i dati dell’Ufficio nel periodo di interesse, in relazione all’attività di Polizia Giudiziaria svolta nell’ambito dei compiti istituzionali:

  • Persone denunciate in stato di arresto nr. 34
  • Persone denunciate in stato di liberà nr. 118
  • Respingimenti di Frontiera nr. 10.
  • Contestazioni Violazioni Amministrative nr. 72 (in dettaglio nr. 33 sanzioni per violazione dell’art. 1174 del Codice della Navigazione; nr. 27 sanzioni per violazioni al C. della S.; nr. 1 sanzione per violazione dell’art. 75 DPR 309/90; nr. 1 sanzione per violazione al B.C.S. art 3-5 D.Lgs 144/2007; nr. 10 sanzioni per altre tipologie di violazioni come ad esempio divieto di fumare).

Nello specifico, i fatti reati hanno riguardato per lo più il reato di furto (artt. 624 e 625 comma 6 Cod. Pen., con le aggravanti previste per fatti commessi su bagagli dei viaggiatori in zone di scalo aeroportuale); possesso di armi od oggetti atti ad offendere (cosi come previsto dall’art. 4 2 L.110/75); detenzione abusiva di armi o munizioni (così come previsto dall’art.697 Cod. Pen.); contraffazione del permesso di soggiorno (vds. D.L.vo 286/98 Testo Unico sull’Immigrazione artt. 5 e 8 bis per e art. 12 comma 1 …atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato….); possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (così come previsto dall’art. 497 bis Cod. Pen.) ; sostituzione di persona (così come previsto dall’art. 494 Cod. Pen.).
Nell’ambito dei dati numerici sopra riportati sono stati eseguiti nr. 5 provvedimenti segnalati nelle Banche Dati di Frontiera ed è stata data esecuzione a nr. 11 provvedimenti restrittivi dell’Autorità Giudiziaria. In ambito aeroportuale sono state controllate ed identificate complessivamente nr. 758.212 persone.

Foto Gabriel Webber

Ambito portuale. All’interno dell’area portuale, invece, viene posta in essere una mirata attività di prevenzione a cura di personale dipendente, organizzato in pattuglie automontate che svolgono specifici servizi di vigilanza in tutta l’area demaniale, unitamente ad attività investigativa svolta da personale della Squadra di Polizia Giudiziaria.
Anche il sedime portuale viene monitorato da un sistema di telecamere a circuito chiuso.
Si riportano, di seguito, i dati dell’Ufficio nel periodo di interesse, in relazione all’attività di Polizia Giudiziaria svolta nell’ambito dei compiti istituzionali:

  • Persone denunciate in stato di liberà nr. 9
  • Contestazioni Violazioni Amministrative nr. 22 (in dettaglio nr. 10 sanzioni al Cod. della Navigazione art. 1174 comma 3 per violazione degli Artt. 2 – 4 dell’Ordinanza Congiunta (Capitaneria e A.d.S.P) datata 21 maggio 2019, in relazione all’occupazione di Area Riservata nel corso di interfaccia nave/porto; nr. 5 sanzioni al C. della S.; nr. 7 verbali per violazione dell’art. 9 comma 1 e comma 2 della legge 48/2017 – Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta).
  • Visti di Transito nr. 61
  • Shore Pass (permessi temporanei per ingresso in città) nr. 66203.

Nello specifico, i fatti reati hanno riguardato per lo più il reato di furto (su rimorchio in sosta, in danno di esercizi commerciali, in danno di imbarcazioni ormeggiate presso circoli nautici), occupazione abusiva di suolo demaniale, violazioni al Dlgs. 81/2008.
In ambito portuale sono state controllate ed identificate complessivamente nr. 40.162 persone.
Con riferimento alle Navi da Crociera, nel corso dell’anno 2019, sono transitate nr. 113 Navi, 398.026 passeggeri, 115567 Crew; a questo dato, vanno aggiunte nr. 1659 “altre” navi, con 112.600 passeggeri e 99.513 Crew.
In particolare, il 22 ottobre 2019, presso i moli di riferimento si è avuta la contemporanea presenza di 3 Navi da Crociera, con una presenza complessiva quel giorno di 15.151 passeggeri.

Polizia delle comunicazioni. Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia Orientale” di Catania nell’ambito dei reati relativi alla pedopornografia on-line ha trattato 77 casi; sono state tratte in arresto 3 persone e indagati 36 soggetti, sono state effettuate 32 perquisizioni, monitorati 6557 siti di cui 202 inseriti nella Black- List. Di particolare rilievo l’operazione nazionale “Tana della Luna” conclusasi con 51 indagati per detenzione e divulgazione di pornografia minorile, di cui 30 minori.
Nell’ambito delle attività antiterrorismo è stato tratto in arresto 1 soggetto ed è stata denunciata 1 persona per istigazione all’odio razziale, nello stesso ambito sono stati monitorati 1651 siti web.
Per i reati contro la persona sono stati trattati 238 casi di cui 21 per sex extortion e 6 per stalking, 30 le persone denunciate ed 1 soggetto tratto in arresto.
Nell’ambito della monetica (utilizzo illecito carte di credito, phishing) sono stati trattati 586 casi, denunciate 69 persone.
Sono stati trattati 859 casi per truffe on-line, indagate 280 persone e 3 arrestate. Nell’ambito dei computer crime (furto di identità, attacchi informatici, malware) 480 casi con 25 persone indagate.
Nel contrasto delle scommesse sportive illecite si evidenzia l’operazione “corner bet” con l’arresto di 3 persone, tra cui un calciatore.
Per altre tipologie di delitti questo Ufficio ha trattato 344 casi, indagati 37 persone e 4 soggetti tratti in arresto.
Sono stati sottoscritti protocolli per la sicurezza informatica con Confindustria e Confcooperative nonché con il Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Catania e Caltagirone, l’Ordine degli Avvocati di Catania e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania.
Di particolare rilievo l’attività svolta nelle scuole con 211 incontri formativi che hanno raggiunto 20835 studenti 48771 insegnanti e 1503 genitori.

Manifatti esplodenti sequestrati.
ANNO 2018 : 1796
ANNO 2019 : 12150

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