Si tratta di un sudanese di 26 anni. Su un natante ha trasportato 25 persone

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della locale Procura Distrettuale della Repubblica, hanno posto in stato di fermo di polizia giudiziaria un sedicente cittadino di nazionalità sudanese, gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 596 migranti di varie nazionalità giunti presso il Porto di Catania nel pomeriggio di sabato 30 luglio a bordo della nave della Marina Militare irlandese “James Joyce”.
I migranti, tutti provenienti dalle coste libiche, sono stati soccorsi in acque internazionali nel corso di n. 4 differenti eventi.

 

Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, hanno acquisito le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti del cittadino sudanese Wael Kamal, 26 anni, e sequestrato 2 apparati Gps e un telefono cellulare.
Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale, gli investigatori della Squadra Mobile e del Gico della Guardia di Finanza, durante le operazioni di sbarco nel Porto, hanno avviato, con la collaborazione degli interpreti, le indagini che hanno portato infine all’identificazione del presunto scafista, quale unico conducente di uno dei natanti, con a bordo 25 migranti, soccorsi dalla nave militare irlandese in acque internazionali nella mattinata di venerdì 29 luglio. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere catanese di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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