(Repertorio)

L’uomo dopo la denuncia della vittima riconosciuto da un sistema di videosorveglianza

Un pluripregiudicato adranita, appartenente alla comunità dei “caminanti” ma di nazionalità italiana (G.G.D. le iniziali) è indagato in stato di libertà per i reati di tentata truffa e di danneggiamento dopo aver tentato di raggirare un automobilista catanese con la “solita” tecnica dello specchietto retrovisore rotto.  Ma sono stati i poliziotti del Commissariato di Catania-Nesima a raccogliere la denuncia di un automobilista che, mentre stava percorrendo la via Rametta – ha raccontato agli agenti –, si è trovato innanzi una vettura dal procedere talmente lento da costringerlo al sorpasso: in tale frangente il conducente ha udito un colpo alla carrozzeria, assestato dall’indagato per simulare il contatto con lo specchietto della sua auto. L’ignaro conducente – ben conscio di non aver urtato la macchina che aveva appena superato – ha subito notato il soggetto della vettura antagonista che, con fare aggressivo, lo invitava a fermarsi. Grazie anche alla campagna d’informazione sin qui condotta dalla Polizia di Stato sul modus operandi di questi “professionisti della truffa”, il cittadino ha subito sospettato d’essere stato preso di mira e si è subito recato nel Commissariato Nesima per sporgere denuncia.

A questo punto i poliziotti si sono immediatamente attivati con una breve indagine che, grazie anche alle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza della zona, hanno individuato il truffatore nel pluripregiudicato che ha precedenti proprio per il tipo di truffa che aveva inscenato nei confronti dell’automobilista il quale, però, non è caduto nella trappola. L’uomo deve anche rispondere del danneggiamento del veicolo, colpito per simulare il contatto con lo specchietto.
Ancora una volta la Polizia, in una nota stampa, ricorda a tutti gli utenti di non cedere alle richieste di chi millanta inesistenti danni patiti dalla condotta di guida: questi truffatori, in genere, non accettano il ricorso all’assicurazione ma, appellandosi al modesto valore del risarcimento, pretendono di essere indennizzati in contanti; inoltre, non appena “fiutano” l’intervento delle forze di polizia, si danno immediatamente alla fuga. In casi simili bisogna richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ricordando di specificare, a motivo della chiamata, il patito tentativo di truffa.

Hashtags #adranita #Catania #commissariato nesima #denuncia #denunciato #in evidenza #Polizia #specchietto #truffa