La Corte d’Appello di Catania conferma il risarcimento per danno d’immagine

Il Comune di Belpasso, già costituitosi parte civile nel processo per l’omicidio dell’imprenditore agrumicolo Fortunato Caponnetto, ha ottenuto la conferma della sentenza di secondo grado, emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania, e per effetto anche la conferma delle statuizioni civili. La Corte di Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati, alcuni divenuti nelle more del processo collaboratori di giustizia e ha dunque confermato che l’Ente andrà risarcito per il danno di immagine nella misura di €30.000,00, oltre alle spese legali.

Il Giudice di primo grado aveva ritenuto il Comune di Belpasso l’unica parte offesa da tutelare, rispetto ad altri che avevano fatto richiesta di costituzione di parte civile.  A rappresentare il Comune di Belpasso in Cassazione è stato l’avvocato Ignazio Danzuso del Foro di Catania. Gli amministratori belpassesi hanno reso necessaria la costituzione di parte civile in tutti i  gradi di giudizio al fine di difendere e tutelare il buon nome  e la volontà di riscatto di immagine e morale del Comune.

«Questa azione giudiziaria – ha specificato il sindaco Daniele Motta – in un processo penale è una scelta doverosa nei confronti dei nostri concittadini al fine di garantire la predominanza della legalità nel nostro territorio. Riteniamo che questa debba essere una strada che ormai tutte le Amministrazioni devono intraprendere  per dissociare le nostre comunità da azioni criminali e per difendere,  differenziare, la società civile».

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