Tra queste, anche la filiale di Adrano, i cui conti verranno trasferiti su quella di Paternò

Dopo l’annuncio della chiusura di diverse filiali del gruppo Bpm, si prospettano tempi duri anche per diverse filiali del Credito Siciliano che ha ricevuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia alla fusione con la capogruppo Credito Valtellinese. Fusione che in Sicilia si tradurrà nella chiusura di 22 filiali di cui 9 sul territorio della provincia di Catania. In un quadro più ampio, il gruppo Creval, procederà alla chiusura di 50 filiali su scala nazionale, in virtù di un risparmio dei costi e di un rafforzamento patrimoniale del gruppo bancario. Nel nostro comprensorio, a farne le spese, sarà la filiale di Adrano che transiterà i conti correnti dei propri clienti su quella di Paternò. Ad essa, si aggiungeranno 3 filiali di Catania città, quella di Cannizzaro Scogliera, di Santa Maria La Stella, di Tremestieri Etneo, di Riposto e di Piedimonte Etneo. Per queste filiali, l’ultima operazione di cassa sarà battuta alla chiusura del 25 maggio prossimo, con il ricollocamento dei dipendenti presso altre sedi. Dai tagli dovrebbero risultare circa 170 esuberi a livello nazionale, che potrebbero già beneficiare di un esodo pensionistico anticipato volontario, attraverso l’intervento del fondo di solidarietà del settore credito. Nel caso di mancata adesioni al pensionamento anticipato, a farne le spese potrebbero essere i più giovani, che si vedrebbero ricollocati su una delle 360 filiali del gruppo, su scala nazionale.

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