Nei centri del versante Etna Simeto, primo Belpasso; Santa Maria di Licodia in risalita; Adrano sempre fanalino di coda

Sono stati pubblicati negli scorsi giorni, sul sito dell’ufficio speciale per il monitoraggio della Regione Siciliana, i dati ufficiali sulla raccolta differenziata nell’isola relativi al primo trimestre dell’anno 2018. Nei centri del comprensorio Simeto Etna, da un’analisi ed un confronto tra le medie totali della raccolta differenziata dell’anno 2017 e quelle del primo trimestre 2018 dei comuni di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Paternò, Belpasso e Ragalna, c’è chi scende e c’è chi sale. Ma andiamo con ordine. A mantenere il gradino più alto nella classifica dei comuni più ricicloni abbiamo quello di Belpasso, che con una media nel trimestre gennaio-marzo 2018 al 70,8% segna un incremento della differenziata di quasi tre punti percentuale rispetto alla media totale del 2017.

Medaglia d’argento per Santa Maria di Licodia, che con il raddoppio della percentuale di differenziata rispetto allo scorso anno, conquista il secondo gradino del podio della nostra classifica, facendo fermare l’asticella ad un valore medio del 48%. Come già accennato in un precedente articolo sulla differenziata a Santa Maria di Licodia, nel mese di marzo, la percentuale aveva toccato il massimo storico del 63%. Percentuali elevante, anche se ancora lontane dal fatidico 65%, sono quelle registrate nel mese di aprile nel comune con un dato del 58,39%. È il comune di Ragalna, con una media del trimestre di 37,8% a conquistare la medaglia di bronzo facendo registrare anche una leggera risalita rispetto ai valori medi del 2017.

Seguono poi a ruota i comuni di Biancavilla con il 26,8%, di Paternò con il 18,2% e di Adrano con l’11,5%. In quest’ultimo comune, lascerebbero ben sperare i dati resi noti dal primo cittadino Ferrante, dopo una ripresa del servizio di raccolta dell’umido avvenuta negli scorsi giorni, che attesterebbero la percentuale di differenziata per i primi 10 giorni di servizio al 32%. Comune, che nel mese di dicembre 2017, toccò il minimo storico del 7,4%. Maglia nera, anzi nerissima, per il comune di Biancavilla, che solamente in questo primo trimestre 2018 ha fatto registrare quasi un dimezzamento della media, che è passata del 44,3% al 26,8% del primo trimestre. Il mese più nefasto di questo trimestre, quello di febbraio con il 18,9%. Dati locali che sembrerebbero in alcuni casi essere incoraggianti per la soluzione del problema “rifiuti” ma che possono solamente attenuare il grande problema della differenziata a livello regionale che si attesta oggi al 26,2%.

 

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