Nel comprensorio sud-ovest dell’Etna, sul podio Belpasso, Santa Maria di Licodia e Ragalna. Ultimo posto per Adrano

Sono stati diffusi in questi giorni, dall’Ufficio Speciale della Regione Siciliana per il monitoraggio, l’attuazione e l’incremento della raccolta differenziata presso i comuni della Sicilia – diretto dall’ingegnere Salvo Cocina –, i dati aggiornati al mese di novembre 2016 (anche se alcuni comuni non hanno ancora comunicato questo dato), relativi alla raccolta differenziata nei 390 comuni siciliani. Facendo riferimento al mese di novembre, i comuni meno virtuosi che hanno attestato la racolta differenziata a 0% sono risultati quelli di Bompensiere (CL), Castiglione di Sicilia (CT), Castroreale (Me), Rodì Milici (Me), Bolognetta (Pa), Corleone (Pa), Godrano (Pa), Roccapalumba (Pa), Santa Flavia (Pa), Campobello di Mazara (Tp), Centuripe (En), Limina (Pa), Borgetto (Pa), Torretta (Pa). Su questi ultimi quattro comuni, non sono comunque presenti dati per il mese di novembre e pertanto si è fatto riferimento al mese di ottobre.

Il comune più virtuoso della Sicilia è stato quello del messinese di Castel di Lucio, 1325 anime, che nel mese di ottobre ha avuto il 100% di differenziata, calato poi al 64% nel mese di novembre e sorpassato da Campo Fiorito (Pa) con il 91,71%.
Analizzando solamente la provincia di Catania, il comune più virtuoso è risultato quello di San Cono con i suoi 81,68% di raccolta differenziata e il meno virtuoso, come già detto prima, quello di Castiglione di Sicilia con lo 0% di differenziata. Male anche il capoluogo etneo che si ferma a solo 12,74%. Nel nostro hinterland, restringendo ulteriormente l’analisi, il primo gradino del podio è occupato dal comune di Belpasso con il 68,92 % di differenziata (primo in Sicilia per i comuni con più di 20 mila abitanti LEGGI L’ARTICOLO), seguito a ruota da Santa Maria di Licodia con il 66% (dato riferito al mese di ottobre) e Ragalna con il 47,84%. Subito dietro il comune di Misterbianco che si attesta al 56,99%, Biancavilla al 42%, Motta Sant’Anastasia al 34,96%, Paternò al 24,07 % e Adrano al 10,71%.

A meritare comunque la medaglia d’oro per la migliore performance di risalita è il comune di Santa Maria di Licodia che è passato dal 9,70% dei dati ISPRA 2014 al 66% dell’ottobre 2016.
Su scala regionale, in Sicilia è comunque presente un progressivo aumento della raccolta differenziata che è passata dal 12,50% del 2014 (ISPRA) a quella del 19,21% del 2016. Sono già partite, invece, le lettere a firma del dirigente Cocina contro i comuni più “sporcaccioni”, per i quali a detta dello stesso funzionario regionale si paleserebbero «gli estremi di violazione del Codice dei Contratti, del Codice dell’ambiente e del TUEL, nonché fattispecie di danno erariale».

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