Da tempo gli esperti del settore e gli opinionisti hanno iniziato a considerare la Cina, non soltanto l’esportatore per antonomasia, ma anche un mercato immenso e dalle buone possibilità

Aveva fatto notizia la crescita a due cifre dell’export isolano verso la Cina quando, lo scorso Settembre, i dati Istat avevano quantificato una crescita del 46,1%, provando un vero e proprio boom di vendite per le imprese della Sicilia che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di scommettere sull’internazionalizzazione. Numeri che fanno ancora riflettere, e che fanno considerare a tante PMI la possibilità di dare il via a un’avventura commerciale verso una meta alternativa alle più tradizionali destinazioni europee dell’export italiano. È in effetti ormai da tempo che gli esperti del settore e gli opinionisti hanno iniziato a considerare la Cina, non soltanto l’esportatore per antonomasia, ma anche un mercato immenso e dalle buone possibilità. Tra le voci più aggiornate, l’agenzia riminese EGO International, che ha spesso citato nelle sue recensioni il ruolo che la superpotenza asiatica gioca nel contesto internazionale.

La Cina rappresenta infatti innegabilmente un partner commerciale imprescindibile per l’Italia: lo dicono le opinioni degli esperti, ma soprattutto i dati delle vendite dello scorso anno, con un valore di quasi 13 miliardi di euro. EGOInternational, dal canto suo, aveva citato il grande successo degli agrumi siciliani: gli accordi presi tra i due Paesi hanno infatti permesso di aprire il mercato cinese alle aziende dell’Isola. Un ulteriore vantaggio per un prodotto che, stando alle recensioni pubblicate da EGO International, gode di un trend particolarmente positivo, con un aumento progressivo delle esportazioni per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro. Le buone performance delle imprese esportatrici siciliane in Cina non si limitano al settore agroalimentare: i numeri dello scorso anno parlano di trend positivi anche per quanto riguarda la chimica (+34,6% sull’anno precedente) e la farmaceutica (quasi raddoppiata). Nel complesso, sono state registrate esportazioni totali per un valore di 214 milioni di euro.

Cina e Italia: sfide e opportunità secondo le opinioni di EGO International

Le opinioni degli esperti indicano comunque che, nonostante i buoni segnali e i dati positivi, quello cinese non sia sempre un mercato semplice da affrontare. Lo sottolineano le opinioni e le recensioni sul blog di EGO International, che elencano tra i fattori principali per la riuscita del percorso di internazionalizzazione la buona conoscenza del mercato di interesse, la capacità di individuare obiettivi di vendita ben definiti, la buona qualità dell’offerta. Altra grande skill necessaria è la flessibilità, sia in termini di prodotto – che deve corrispondere alle normative localo e alle aspettative dei consumatori cinesi – che di approccio alla contrattazione. EGOInternational dedica per esempio delle interessanti recensioni al tema dei rapporti di affari tra gli imprenditori italiani e cinesi: questi ultimi seguirebbero infatti un codice di valori particolare, chiamato ‘guanxi’, fondato sui concetti chiave di reciprocità, fiducia e empatia. Dettagli che possono fare la differenza in fase di contrattazione, e che è necessario conoscere per approcciarsi in maniera corretta a un mercato impegnativo, dall’altra parte del mondo. In futuro la Cina offrirà verosimilmente maggiori opportunità – con un ceto medio sempre più aperto e interessato ai prodotti occidentali – e appare chiaro come la classe imprenditoriale italiana e siciliana dovrà riuscire a cogliere al meglio questa possibilità, per crescere grazie a un mercato certamente impegnativo, ma redditizio e dalle enormi dimensioni.

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