L’ampiezza media del tremore vulcanico aveva cominciato ad aumentare nella tarda serata del 29 maggio

Etna nuovamente in eruzione. Due fratture sub-terminali si sono aperte stamattina alla base del cratere sommitale di Sud-Est e sul fianco nord-orientale del Nuovo cratere di Sud-Est. Sgorgano due colate laviche al momento poco alimentate che hanno percorso poche centinaia di metri a circa tremila metri. Il tremore dei condotti magmatici interni ha raggiunto valori medio-alti e attualmente è in diminuzione. L’ampiezza media del tremore vulcanico aveva cominciato ad aumentare nella tarda serata del 29 maggio

Il fenomeno è accompagnato da un’attività stromboliana dai crateri principali che però non ha ripercussioni sul traffico aereo dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania, pienamente operativo.
«Siamo all’avvio di una nova fase eruttiva dell’Etna – dichiara il direttore dell’Ingv di Catania, Eugenio Privitera – che potrebbe finire presto o durare mesi. I fenomeni sono tutti confinati nella zona sommitale del vulcano e non costituiscono un pericolo per centri abitati e persone, ma bisognerà controllare i flussi di turisti nella zona per la loro sicurezza».

(Video del vulcanologo Boris Behncke, per INGV Vulcani)

 

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